Bergomi: "Spalletti ha portato alla luce il potenziale della Juve. Lautaro già nella storia dell'Inter"
Nel corso dell'intervista all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha espresso il suo parere sulla Juventus: "Già all’inizio avevo idee abbastanza chiare su tutte le squadre, ma sulla Juventus no: vedevo del potenziale che non veniva fuori, poi è arrivato Spalletti e l’ha portato alla luce in maniera eccellente. Forse sarebbe servito un attaccante, del resto lo hanno cercato per tutto il mercato invernale: David è un buon giocatore, ma ha caratteristiche diverse da quelle richieste dal suo allenatore".
Fra i giocatori maggiormente rivitalizzati da Spalletti c'è senza dubbio McKennie, diventato fondamentale: "Dà soluzioni diverse. E poi guardate le rotazioni di Locatelli, che si apre sull’esterno per liberare i compagni sulla fascia. Sono movimenti pensati, provati e realizzati: si vede la mano del tecnico che ha dato ritmo e forza".
E poi c'è Lautaro che ha raggiunto Boninsegna per numero di gol realizzati ed è pronto a prendere Altobelli: "Partiamo da Bonimba e da un dato di fatto: è stato un cannoniere formidabile. Tra l’altro, lui e Lautaro si assomigliano fisicamente: non sono altissimi, ma di testa la prendono sempre. Spillo è più alla portata di Lautaro, gli mancano solo 38 gol: raggiungerlo sarà un altro traguardo leggendario. Per agguantare Meazza dovrebbe durare fino a 34 anni e sappiamo che l’esplosività delle punte cala a una certa età, ma perché non pensare di farcela comunque? Vada come vada, l’argentino è in prima fila nella storia Inter".
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