Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / lazio / Il Due di Piccari
Napoli impressionante. La Juve di Spalletti spaventa, il marchio di Gasp. Allegri serve di più, si vede TaylorTUTTO mercato WEB
Oggi alle 08:58Il Due di Piccari
di Marco Piccari

Napoli impressionante. La Juve di Spalletti spaventa, il marchio di Gasp. Allegri serve di più, si vede Taylor

Come tutte le settimane torna la rubrica del direttore di Tmwradio Marco Piccari, che analizza i temi principali della 21ª giornata di serie A Due di Cuori C’è ancora qualcuno convinto che gli allenatori contino poco? Io di certo no, e l’ultima giornata di campionato ha premiato le squadre guidate da tecnici di alto livello, capaci di incidere e tanto. In Inter–Napoli, partita dai contenuti molto europei, ha impressionato la squadra campione d’Italia allenata da Conte. In campo il Napoli ha avuto il volto del suo tecnico: tosto, intelligente e mai domo. Il Napoli è andato oltre l’emergenza, come spesso accade in questo periodo, superando assenze ed episodi sfavorevoli. Due volte sotto nel punteggio, ha rimontato e, senza rotazioni, ha tenuto fino alla fine. La differenza con l’Inter? Nella guida tecnica, nelle mosse tattiche e soprattutto nel carattere: fattore Conte. Dubbi non ci possono essere altrimenti è meglio parlare di altro. Andiamo avanti, perché la 20ª giornata si è chiusa con la “manita” della Juventus alla Cremonese. La squadra bianconera centra la seconda vittoria consecutiva e la quinta nell’ultimo mese: secondo clean sheet di fila, 17 giocatori andati in gol, 32 reti complessive (secondo miglior attacco del campionato) e una classifica sempre più interessante. Ma non erano mediocri i giocatori della Juventus, come diceva qualcuno? La verità è una sola: alla Juve serviva un tecnico di alto livello. Un allenatore capace di risvegliare e valorizzare i giocatori, dando gioco e anima alla squadra. Spalletti ha fatto tutto questo, cambiando marcia a una Juve che ora fa paura per la qualità di calcio che esprime, in questo momento la migliore. Pensate per un attimo se Luciano fosse arrivato prima… ma, già, “gli allenatori contano poco”, giusto per ricordarlo a qualcuno. Chiudo con Gasperini. La Roma batte il Sassuolo ed è sempre più presente nei quartieri alti della classifica. Mancherà il bomber, ma i tratti gasperiniani sono profondi: gioco e condizione fisica sono evidenti. Un altro allenatore che costruisce e incide in modo determinante: il marchio di Gasp si vede e tanto. La 20ª giornata ha messo in evidenza il peso e il valore di tre tecnici capaci di elevare il livello dei giocatori e delle squadre: Conte, Spalletti e Gasperini. Quelli che fanno la differenza. Due di Picche Il Milan recupera la seconda partita consecutiva, ancora una volta grazie a un attaccante. Questa volta è Nkunku a evitare la sconfitta al 90’ contro la Fiorentina. Un primo tempo tutto sommato positivo per i rossoneri, ma la ripresa è da dimenticare. La squadra è stata passiva, tirando una sola volta in porta. Maignan e la traversa hanno evitato il crollo. Il “corto muso” di Allegri non può funzionare all’infinito: serve qualcosa in più. Giocando così — come nelle ultime due gare e non solo — diventa difficile centrare la Champions League. Il Napoli offre una grande prestazione, come già evidenziato, ma è negativa la sceneggiata di Conte in occasione del rigore concesso all’Inter. Il calcio al pallone e il faccia a faccia con il quarto uomo sono gesti inaccettabili e poco edificanti. Una scena senza senso che merita una sanzione adeguata. Jolly Un jolly sembra averlo pescato la Lazio sul mercato. L’olandese Taylor si muove subito bene in mezzo al campo nella gara contro il Verona. Due passaggi chiave, 95% di precisione nei passaggi, 93% di passaggi completati nella metà campo avversaria, 2 cross, 2 lanci lunghi e 10,3 km percorsi. Una partita ordinata e precisa: un buon inizio.