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Lazio, il distacco tra Sarri e Lotito: la Coppa Italia e il futuro nebulosoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 06:30Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, il distacco tra Sarri e Lotito: la Coppa Italia e il futuro nebuloso

"Bisogna per forza di cosa avere pazienza. Sarebbe bello che ce la mettessero tutti". Ha aperto così la conferenza stampa di presentazione di Lazio-Atalanta il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri, sottolineando poi come questa non sia una richiesta da fare all'interno di Formello. "Ho parlato col ds mezz’ora fa, ha detto che in questa partita bisogna accettare ogni risultato", il messaggio non è dunque riferito a Fabiani. Si potrebbe pensare che il riferimento sia all'ambiente, ma anche qui non sono arrivate pretese particolari. Salvo una "sparuta minoranza", da sempre vicina alla presidenza, ed è proprio questo che fa suonare la sirena. Sarri ieri in conferenza stampa non ha mai citato il presidente Lotito, che però è finito al centro del dibattito nella serata di ieri. È stata pubblicata un'altra telefonata con un tifoso (l'ennesima) in cui tutto si è sentito, tranne che pazienza. Lazio, Lotito ne ha per tutti Il primo attacco diretto è allo stesso Sarri, col presidente Lotito che spiega come "solo a lui non piacciono i giocatori della Lazio. Ho preso Maldini per fare l'esterno e fa la punta, mi hanno offerto 20 milioni per Noslin e 18 per Dia, però non li fa giocare. Per Belahyane c'era un'offerta da 14 milioni e non gioca. Castellanos non lo faceva giocare (8 presenze da titolare su 11 a disposizione, ndr) e mi hanno offerto 30 milioni". Poi l'attacco a Baroni: "L'anno scorso eravamo primi in Europa, col Bodo abbiamo sbagliato perché quello scemo (allenatore di Serie A, ndr) ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato. Pensa che danni che fanno gli allenatori". Una chiara presa di posizione che pone l'accento sul vero problema della Lazio degli ultimi anni secondo la presidenza, ovvero gli allenatori. Difficile però comprendere come sia possibile che il problema siano gli allenatori eppure l'ultimo tecnico esonerato dal presidente Lotito sia Stefano Pioli nell'aprile del 2016. Un presidente che non esonera un tecnico da dieci anni sottolinea "i danni che fanno gli allenatori". E in tutto questo tra poche ore c'è una semifinale di Coppa Italia da giocare. Con i giocatori che "vedono un futuro nebuloso", un allenatore che chiede pazienza e un presidente che, per l'ennesima volta, punta il dito contro allenatori presenti e passati.