Venturato, Livorno: “Avanti col Pineto, evitiamo voli pindarici”
Livorno – Smaltita la delusione per l’inopinata sconfitta arrivata al termine del match contro la Pianese di cinque giorni fa, mister Roberto Venturato chiede ai suoi ragazzi di dedicare tutte le energie fisiche e mentali alla partita contro il Pineto, evitando di fare voli pindarici e di guardare a cosa potrà succedere da qui a due mesi, per non correre il rischio di ingenerare, in seno alla stampa e alla tifoseria, aspettative difficili da portare a compimento.
“Quando si giocano tre partite in una settimana – ha esordito il tecnico nato ad Atherton il 14 aprile di 63 anni fa - non è mai facile riuscire a recuperare le energie necessarie: però credo che, al netto di una prestazione del primo tempo non del tutto coerente con quello che era il nostro percorso di crescita, nel secondo tempo abbiamo dimostrato di avere anche la capacità di fare discretamente e di meritare anche il pareggio; purtroppo, abbiamo portato a casa una sconfitta (la quarta nelle tredici partite della gestione del tecnico ex Cittadella, ndr) e dobbiamo farne tesoro, ma ciò che mi conforta è la convinzione di aver lavorato in modo tale da cercare di recuperare energie e di mantenere quella volontà e quella voglia di provare a cercare di fare la partita con tutti”.
“Il nostro obiettivo è quello di aggiungere sempre qualcosa in più a ciascuna delle nostre prestazioni – ha tenuto a precisare il tecnico ex Cremonese e Piacenza - lungi da me voler cercare alibi ma, avendo un’intera settimana a disposizione, la preparazione della gara è profondamente diversa rispetto a quando si hanno tre partite in una settimana e una di queste è una trasferta distante come quella di Campobasso: dobbiamo avere quella voglia e quella determinazione di riuscire a rimanere sul pezzo per tutti i novanta minuti perché, se è vero che tutte le prestazioni non sempre riescono perfette, è altrettanto vero che la prestazione non deve mai essere deficitaria sul piano mentale, sul piano fisico e sul piano della partecipazione”.
“Quanto alle scelte di formazione, posso dire che nutro ancora dei dubbi che scioglierò tra questa sera e domani mattina, ma, a livello di singoli, posso anticipare che Davide Gentile e Lorenzo Tosto non saranno della partita: il primo sta molto meglio, ma non è ancora in grado di giocare; il secondo, invece, ha rimediato un piccolo problema contro la Pianese e non è a disposizione; Tim Väyrynen, dal canto suo, è reduce da un periodo in cui non ha potuto giocare perché in Finlandia il campionato era fermo ma è un elemento che, allenandosi e impegnandosi, è alla pari di tutti gli altri che, nell’arco della settimana, hanno dimostrato di voler disputare una partita importante e propositiva contro una squadra che, in questa stagione, ha dimostrato di essere una vera e propria rivelazione”.
Dopo la partita contro la Pianese, a terminare sul banco degli imputati è stato per l’ennesima volta Jesus Christ Mawete: “Sono assolutamente sereno in merito alle potenzialità di ciascuno dei miei calciatori: questo vale anche per Mawete che, oltre a meritare sempre di essere preso in considerazione per una maglia da titolare, ha dimostrato di avere delle qualità, ha fatto vedere queste qualità nel corso della stagione, ma non ha saputo dare continuità alle sue capacità e alle sue prestazioni anche perché le difficoltà di giocare a Livorno sono sicuramente superiori rispetto a quelle di giocare in una realtà più piccola come Bra”.
Reduce da tre sconfitte consecutive e da un turno di riposo osservato proprio nella settimana in cui il Livorno era di scena a Campobasso, il Pineto ha raccolto una sola vittoria nelle ultime sei partite, la qual cosa non gli ha impedito di mantenere la sesta posizione in graduatoria in coabitazione con Campobasso e Ternana: “Pur arrivando da tre sconfitte consecutive, non si può dimenticare che il Pineto ha dimostrato tanto in questo campionato ed è una squadra che ha delle qualità importanti sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista dello sviluppo di un determinato tipo di gioco; come se non bastasse, mi aspetto di trovare una squadra caricata dal fatto di venire a giocare a Livorno, sul terreno di gioco di una piazza che ha storia, passato e grande valore, ma starà a noi provare a fare la differenza facendo valere le nostre qualità, in termini di collettivo e di individualità”.
“L’essenza dello sport – ha tirato le fila Venturato – è vivere ogni giorno per cercare di migliorarsi e di fare qualcosa in più: ciò premesso, ritengo che questo gruppo abbia sicuramente grandi margini di miglioramento e potenzialità sulle quali poter contare; il suo precipuo compito dovrà essere proprio quello di mettere a terra le citate potenzialità, giocando partita per partita ed evitando di fare voli pindarici, perché, alla luce di quella che era la situazione di classifica non più tardi di tre mesi fa, sarebbe insensato ingenerare aspettative irrealistiche in seno alla stampa e alla tifoseria”.






