Livorno-Bra, le pagelle degli Amaranto
Livorno - Il Livorno ha superato in extremis la prova più difficile del campionato. Una vittoria di misura, meritata, arrivata con non poca sofferenza e quando non ci credeva quasi più nessuno. Che sarebbe stata una partita difficile, decisa da degli episodi, lo avevamo pronosticato. Il Bra è sceso a Livorno per giocarsela e lo ha fatto degnamente. Il Livorno attuale, però, è squadra vera, che ha saputo soffrire, crederci ed imporsi, conquistando tre punti che valgono tanto, in ottica campionato e che danno un aspetto molto diverso alla classifica.
Le pagelle dei protagonisti.
Seghetti: 6. Partita di normale amministrazione, sicuro nelle palle alte, forse un po’ sorpreso nell’azione rocambolesca del pareggio braidese.
Mawete: 6. Era l’ex di turno e all’inizio ha patito l’emozione. Gara sufficiente, anche se Lionetti lo ha fatto penare non poco.
Tosto: 6,5. Che esordio giovanotto! Alla prima partita è sembrato un veterano; ottimi interventi, proficua l’intesa con i compagni di reparto. Bene arrivato.
Noce: 6. Qualche sbavatura, ha dovuto vedersela con un brutto cliente (Sinani) ma dietro si sente. Sbadato nella mischia con la quale gli avversari ci hanno punito.
Falasco: 6, Buon rientro, la sua presenza fisica si è sentita, sia in fase di contenimento, che di spinta. Nel finale, forse un po’ stanco, ha patito le folate avversarie sulla sua fascia.
Luperini: 6. Ha sofferto non poco la pressione alta dei piemontesi. Sempre concentrato, ha avuto ottimi spunti e lampi di classe. (32 st Bonassi: 6. Oltre un quarto d’ora per far legna nel convulso finale.
Odjer: 6,5. Schierato a sorpresa, ha fatto pesare la sua presenza nell’interrompere il fraseggio degli avversari e rilanciare l’azione amaranto. (26’ st Hamlili: 6. Un quarto di secondo tempo per lui a dare vigore ad un centrocampo che stava andando in affanno).
Marchesi: 6. Si è visto pochissimo, ma ha dato il suo contributo positivo a far muro a centrocampo.
Biondi: 6. Anche lui a cantare ed a portare la croce. Si è sacrificato molto a chiudere i varchi che i giallorossi aprivano. Meno efficace in posizione avanzata (26’ st Panaioli: 6,5. Un paio di buoni spunti ed il grande merito di essersi fatto trovare in mezzo all’area per il pallone che ha portato al gol del 2 a 1).
Di Carmine: 6,5. Alla fine c’è sempre. Si è dannato davanti a cercare i palloni per i compagni avanzati e lo spunto per finalizzare. Prezioso per come difende la palla e per le tante punizioni che si guadagna (Värynen: sv. Uno scampolo di partita, ma i piedi sembrano ben educati).
Dionisi: 7. Gli avrei dato anche mezzo punto in più, ma l’ammonizione andava evitata. Alla sua età atletica resta sempre immenso. La punizione che ha sbloccato il risultato un miracolo balistico. (26’ st Malagrida: 7. Il ragazzino ha classe da vendere. Suo il merito del ribaltamento di fronte che ha portato al gol della vittoria.
Venturato: 7. Il nostro Phil Parkinson le ha azzeccate tutte. Doveva risolvere un rebus complicato e ci è riuscito sul fil di triplice fischio, azzeccando tutte le mosse. Chapeau, se vediamo i play off ad un punto è grande merito suo.
Bra: Renzetti 5,5; Fiordaliso 6, De Santis 6, Sganzerla 6; Maressa 5,5 (28' st Lia 6), Lionetti 6,5, Campedelli 6 (28' st La Marca 6), Brambilla 5,5 (18' st Tuzza 6), Milani 5 (18' st Capac 5); Sinani 5, Baldini 5 (42' st Armstrong sv).
Arbitro: Francesco Burlando della sezione di Genova: 6. Arbitraggio senza protagonismi e con pochi errori.






