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Lotito pensa di rivolgersi a Coni, FIGC, Ministero dello Sport, Governo e interrogazioni parlamentari per la ripetizione di Lazio-MilanTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 3 marzo 2024, 12:10News
di Antonello Gioia
per Milannews.it

Lotito pensa di rivolgersi a Coni, FIGC, Ministero dello Sport, Governo e interrogazioni parlamentari per la ripetizione di Lazio-Milan

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, Claudio Lotito, patron della Lazio, starebbe pensando di rivolgersi al Coni, FIGC, Ministero dello Sport, Governo, interrogazioni parlamentari e alla magistratura, per i fatti - secondo lui sfavorevoli alla Lazio - della partita persa contro il Milan, aggirando l'ostacolo della clausola compromissoria attraverso una denuncia contro ignoti
 

Parlando con l’avvocato Gentile, Lotito ha provato addirittura a capire se ci fossero le condizioni per chiedere la ripetizione della sfida tra Lazio e Milan per errore tecnico sul rigore non fischiato a Castellanos: eventualità, evidentemente e ovviamente, non contemplabile a causa della totale assenza dei requisiti idonei.

LE PAROLE DI LOTITO

Claudio Lotito, patron della Lazio, si è così espresso a DAZN nel post Lazio-Milan: "Mi sento di dire che, quando il gioco assume questi connotati, ci devono essere organismi altri preposti per fare queste valutazioni. Vuol dire che manca l'affidabilità del sistema e quando ciò succede servono istituzioni terze che mettano fine a queste situazione. Oggi, secondo me, c'è un famoso limite oltre il quale non si deve mai andare. Oggi sono stati superati tutti i limiti possibili immaginabili. La squadra si farà valere nelle sedi preposte per quello che tutti hanno visto. Se il sistema non è in grado di garantire l'affidabilità del sistema ci si debba porre dei punti interrogativi. Ci faremo valere in altre istituzioni".

A quali episodi si riferisce?

"Non faccio l'arbitro. L'arbitro deve capire qual è il punto di equilibrio e il punto di rottura. Mi pare che oggi i punti di mediazione non sono concepibili".

Ha parlato con Di Bello?

"Con gli arbitri non parlo. Non so chi sia Di Bello, da dove venga. È giunto il momento che la Lega abbia una condizione terza fuori dal sistema. Oggi mi pare che rispetto delle regole e merito siano venute meno. Oggi è stata una sconfitta forzata. Storia di una morte annunciata. So a quali istituzioni bisogna rivolgersi e con quali mezzi intervenire".

Ultima nota?

"Il calcio prevede valori sportivi: oggi è stata una partita priva di valori sportivi. Non parlo col rammarico della sconfitta, ma con la certezza di ciò che ho visto e di ciò che è accaduto".