Lo stop di Gabbia conferma (ancora una volta) un aspetto e ciò che bisognerà fare nel prossimo mercato
Il Milan perde Matteo Gabbia. Il problema subito nel riscaldamento della sfida contro il Como si è rivelato più grave del previsto. Il difensore rossonero, che ha già saltato le partite contro la squadra di Fabregas, il Parma e la Cremonese, dovrà star fermo ai box per circa un mese tentando il recupero per Napoli-Milan nel week end di Pasqua.
Il difensore, infatti, è dovuto ricorrere all'operazione chirurgica, effettuata a Londra dal professor Schilders alla presenza del dottor Mazzoni, per risolvere un problema di ernia inguinale. Operazione perfettamente riuscita, Gabbia sta bene ma non saranno presi rischi e la sua situazione clinica sarà valutata di settimana in settimana.
E ora bisognerà pensare al disegno difensivo verso il derby, anche se le ultime gare, appunto senza Gabbia, hanno già indirizzato Max Allegri. Al suo posto pronto, così come nelle ultime tre partite, De Winter, assieme a Tomori e Pavlovic. Ci sono speranze di recupero, invece, per Bartesaghi. In caso di forfait, il quinto di sinistra lo farà Estupiñan.
Due stop che per il Diavolo avrebbero potuto condizionare molto di più questo periodo della stagione, e qui si ritorna al discorso - sempre attuale - di una coperta molto corta nel reparto arretrato. Allegri ha sempre reputato decisivo per la stagione questo mese, è chiaro che 10 punti dall'Inter sono molti e quindi questa assenza è parzialmente relativa.
Ma, in una situazione diversa, sarebbe stata molto più pesante da digerire. Ed è qui che il Milan dovrà lavorare nella prossima sessione di mercato, perché - soprattutto il prossimo anno con impegni su più fronti - non si può sempre sperare che tutto vada bene e che nessuno si faccia male. E' anche una coperta lunga che può decidere un campionato, Allegri ha bisogno di più ricambi per non arrivare sempre con l'acqua alla gola, per potersela giocare alla pari con pedine intercambiabili. Sarà questo uno degli obiettivi del Milan del futuro: una rosa lunga, ampia, che alla distanza può fare la differenza.






