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ESCLUSIVA MN - De Vecchi: "Leggo statistiche impietose. Il Milan adesso non può più sbagliare"
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - De Vecchi: "Leggo statistiche impietose. Il Milan adesso non può più sbagliare"

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In occasione della presentazione del nuovo libro di Carlo Pellegatti "50 partite, infinite emozioni. Il Milan", la redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Walter De Vecchi, ex giocatore e responsabile del settore giovanile del Milan. 

Si annoia a vedere il Milan nelle ultime settimane?
"Sinceramente non so darmi una spiegazione. Leggo delle statistiche impietose, pochi tiri in porta, poco di tutto. Penso che comunque ci sia uno staff valido, in grado di analizzare la situazione e porvi rimedio, anche perché adesso mancano 3 partite e non è più il momento di perdere punti per strada, anche se fortunatamente la stessa Juve è incappata in un passo falso. Il vantaggio c'è sempre ma non è più possibile sbagliare". 

Un consiglio da dare alla dirigenza del Milan?
"Dovessi dare un consiglio dico: diamo continuità, avere una linea e muoversi su quella. Mi sembra che negli ultimi anni questo non si sia verificato". 

Il Milan sta lavorando bene con il settore giovanile?
"Ha lavorato bene. Tutti quelli che hai nominato, Bartesaghi, Camarda, Liberali, Pisati, sono frutto di un lavoro paziente, sono stati con noi per 10 anni. A questi aggiungerei Comotto che secondo me è interessantissimo, e credo che la dirigenza abbia un quadro preciso su chi tenere, chi far giocare, far crescere, anche perché si parla tanto di sti giovani. Se li abbiamo diamogli fiducia facendoli crescere con calma ma dando loro qualche responsabilità. Questo è stato l'anno di Bartesaghi, ma in futuro altri si faranno notare, sono sicuro". 

Si aspettava questo exploit di Bartesaghi?
"Ma si, perché lo conosco da una vita, da quando era piccolino. Non cresceva, l'abbiamo aspettato ed adesso è diventato fisicamente un mostro. Gli sono venute tante belle qualità. Adesso sta attraversando un momento di involuzione perché il grafico non è mai esponenziale all'insù, con i giovani ci sono momenti di stasi, e quindi per lui adesso è venuto questo momento. Lui e Palestra sono i prossimi difensori candidati alla Nazionale A". 

A Milan Futuro conviene restare in Serie D per la crescita dei giovani considerando le difficoltà della C?
"La C è molto complicata ma io sono dell'idea che sia molto più competitiva. Per far crescere i giovani non bisogna farli giocare sempre in una zona di comfort, quindi preferirei che il Milan facesse la C, anche se capisco che comporti oneri e costi diversi". 

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