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Mancini è il primo della lista di Agnelli se la Juve stasera esce dalla Champions. Sarri senza appello. Dybala sempre in forse. Conte lancia messaggi di pace, ma c’è Allegri. Friedkin cambia la Roma e pensa a Totti. Sabatini con Pradè. Zaniolo..TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 07 agosto 2020 19:26Editoriale
di Enzo Bucchioni

Mancini è il primo della lista di Agnelli se la Juve stasera esce dalla Champions. Sarri senza appello....

Sarri crede che soltanto dei dirigenti dilettanti possano pensare di rompere il rapporto con lui dopo appena un anno di lavoro. Sbaglia. I dirigenti della Juventus sono tutto fuorché dilettanti, ma da settimane si stanno guardando attorno e sono pronti a cambiare allenatore nel caso in cui la situazione dovesse precipitare. E questo è il D day, il giorno più lungo per l’allenatore toscano per il quale è logico nutrire simpatia e solidarietà per la carriera che ha fatto partendo dalla scrivania di bancario, ma che verrà inevitabilmente messo davanti alla realtà. Se stasera la Juventus dovesse finire fuori dalla Champions gli ottavi, Maurizio Sarri non avrà futuro. Ma non si tratta di essere buoni o cattivi dirigenti, buone e cattive persone, il calcio è spietato, ha delle logiche alle quali ci si deve attenere. Sarri era stato preso per dare un gioco europeo alla Juventus, per fare in Europa un passo in avanti dal punto di vista della mentalità, era questa la Mission dell’allenatore di Figline e se tutto questo non trova uno sbocco pratico, se la Juve andrà fuori agli ottavi significa che Sarri e il sarrismo non hanno funzionato. Ma nel giudizio complessivo va messo anche un rapporto non idilliaco con i giocatori, vi abbiamo già raccontato della crisi di rigetto dei campioni bianconeri per i sistemi di Sarri, non gradiscono quel calcio che viene proposto e se (oltretutto) quel calcio non produce risultati, è inutile andare avanti.
Anche lo scudetto che sarebbe un bonus a vita per molti allenatori, non è un bonus per Sarri. Vincere lo scudetto con la Juventus è una cosa normale dal 2011 ad oggi, non dico che lo avrei vinto anch’io stando in panchina, ma non può essere considerato una grande impresa. Fra l’altro ha superato l’Inter soltanto per un punto, ha la difesa più battuta degli ultimi anni e un gioco che non ha mai entusiasmato. Morale?
Sarri salva il posto soltanto se stasera conquista i quarti e poi la Juve regala una grande prestazione contro City o Real, le vere favorite alla vittoria finale. Riuscirà Sarri a motivare il gruppo, a farlo reagire, ce la farà a presentare una Juventus diversa da quella sinceramente poco apprezzata di quest’ultima parte della stagione? Difficile dirlo. E’ una situazione difficile da leggere e ancora non è detto che giochi Dybala. Ma i giocatori potrebbero anche aver fatto un patto fra di loro, quando in una squadra ci sono leader come Ronaldo, Bonucci o Chiellini può succedere di tutto, ma l’impresa non è semplice ricordando anche la sconfitta dell’andata. Giustamente Sarri ha ricordato che la Juve dovrà fare la partita dell’anno e non potrà sbagliare un mossa.
Se andasse fuori, le soluzioni non mancano. L’ultimo finito nella lista di Andrea Agnelli è Roberto Mancini. Il Ct piace da sempre. Nel 2013, dopo le dimissioni di Conte, fu in ballottaggio con Allegri e il feeling è rimasto. Perchè Mancini dovrebbe lasciare la Nazionale in vista degli Europei? Per orgoglio. Il Ct non avrebbe gradito l’idea di Gravina di nominare Marcello Lippi direttore delle Nazionali, idea maturata senza la sua condivisione. La leggenda narra che Mancini abbia appreso le intenzioni di Gravina dai giornali e l’irrigidimento mi sembra normale anche e soprattutto per i risultati ottenuti in azzurro. Lippi è un maestro, nessuno lo discute, se qualcuno avesse avvertito Mancini forse sarebbe stato meglio. L’operazione sembra stoppata, ma il senso resta.
Ma oltre a Mancini in allarme c’è anche Pochettino e ci sarebbe stato un contatto con Spalletti che la Juve aveva già cercato anni fa. Chi sussurra Allegri sbaglia, va bene ammettere un errore, ma richiamare addirittura l’allenatore silurato un anno fa vorrebbe dire consegnare troppo potere in mano al mister livornese e ammettere platealmente un fallimento dirigenziale. Zidane che era il primo della lista, invece ha detto no grazie per l’ennesima volta.
Qualcuno ha suggerito ad Agnelli di aspettare comunque a prendere decisioni, c’è sempre Pirlo nel cuore e nei pensieri di molti, ma il tutto, sinceramente sembra prematuro. Stasera sapremo, se la Juve va avanti, come auspico da italiano tifoso di tutte le italiane in Europa, tutti i discorsi saranno congelati anche se la prossima partita nei quarti, con Real o City, sarebbe comunque al limite delle possibilità. Ma la Juve è una grande società e una grande squadre e negli appuntamenti decisivi spesso da il meglio di sé.
Ha dato il peggio, invece, la Roma contro il Siviglia. Nel giorno in cui arriva mister Friedkin, il magnate texano che ha comprato la società da Pallotta per circa 600 milioni, ecco una delle peggiori gare stagionali. Mi sarei aspettato tutt’altro, ma non credo però che i giudizi della nuova proprietà si baseranno su questa brutta eliminazione. Di sicuro chi arriva nuovo in un ambiente non vorrà vendere i giocatori più importanti e quindi Zaniolo non sarà ceduto. Friedkin sarà molto attento agli ex, mi aspetto un ritorno di Totti in società, ma anche una direzione tecnica competente e in sintonia con la romanità. Si parla del ritorno di Walter Sabatini con Daniele Pradè come braccio operativo. Per me sarebbe una gran coppia. Ma potrebbe avere un ruolo anche Daniele De Rossi. Ripartire con lui in panchina affiancato da un “patentato” potrebbe essere un colpo di teatro di grande efficacia.
L’Inter, come sappiamo, ha passato il turno e lunedì affronterà il Leverkusen. Conte ha elogiato la società per l’acquisto di Sanchez e certe parole dopo la sfuriata di pochi giorni prima, hanno un sapore vero. E’ evidente che la proprietà, il signor Zhang, sia intervenuta per ricordare a Conte che certi atteggiamenti sono inaccettabili. Si sta cercando di ricomporre la ferita, l’allenatore avrà voce nella campagna acquisti, ma non saranno tollerate altre uscite sopra le righe contro la società. Conte ha promesso di vincere l’Europa League e l’Inter vista l’altra sera può anche farcela. Intanto, però, una telefonata a Massimiliano Allegri qualcuno l'ha fatta. Vediamo come finirà questa ennesima storia di ordinaria follia calcistica ben sapendo che Allegri ha l’orizzonte molto ampio e il Manchester United è più di un’idea.
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