Samuel Mbangula, la paura di fallire alla Juventus. Ora in panchina al Werder Brema
"Cambiare aria mi ha fatto bene". A dirlo è stato Samuel Mbangula che, in estate, è passato dalla Juventus al Werder Brema dietro il pagamento di dieci milioni più due di bonus. Molti per chi solamente dodici mesi prima era solamente un calciatore di Serie C, pochi forse per il valore intrinseco dell'attaccante belga, chiamato anche in Nazionale. "Dopo un inizio esplosivo, si era creata una certa paura di fallire. Passare da un contesto in cui non si aspettava nulla a uno in cui ci si attendeva tutto è un passaggio inevitabile. Ora metto meno pressione su di me e ho capito che non serve a nulla".
Tutto realistico, perché Thiago Motta lo aveva chiamato in causa sin da subito, dalla sua prima vittoria per tre a zero contro il Como. Un esordio con un gol e un assist, con la sensazione di poter essere una buona alternativa sulla fascia sinistra a Yildiz, quando il turco doveva rifiatare o, semplicemente, veniva spostato più centralmente.
Così, facendo rapidamente un fast forward ai giorni nostri, non sembra che la Bundesliga sia il territorio più adatto per Mbangula per crescere ulteriormente. Perché dopo tre gol e tre assist in quattordici partite, nelle ultime sette è partito nell'undici titolare solamente una volta, perdendo il posto in favore di Marco Grüll. Oggi Samuel Mbangula compie 22 anni.
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