Cisotti: "Ho scelto Malta invece che la D, scommessa che rifarei. Ma 8 su 10 la perdi"
Juri Cisotti ha trovato la propria dimensione in Romania. Dopo tanto girovagare, sia in Italia - Spezia, Latina, Vicenza - che all'estero (Rijeka in particolare) è passato dalla Serie C rumena all'Europa League in due stagioni. Prima però era andato a Malta, a giocare nello Sliema Wanderers. "Non trovavo squadra in B, in Serie C non avevo fatto grandi numeri. Piuttosto che scendere in Serie D in Italia, ho scelto l’estero per aprirmi il mercato. Dopo un crociato era fondamentale tornare a giocare 20 partite da 90 minuti".
La rifarebbe?
"Sì, assolutamente. Doveva essere un anno o massimo due, poi è arrivato il Covid e sono rimasto tre stagioni. Però quell’anno in più mi è servito tantissimo: ho lavorato con Andrea Pisanu, mi ha aperto un mondo nuovo. Sono cresciuto molto. Ho avuto compagni con curriculum importanti, come Denilson (ex Arsenal). Certo, andare a Malta è una scommessa: otto volte su dieci la perdi".
Si rivede in italia?
"Non è un obiettivo. Sto bene all’estero. In Europa non mi sposterei: ho 32 anni, cambiare Paese e rischiare di non ambientarmi sarebbe un passo falso che non posso permettermi. Mi sono creato il mio ambiente qui. Asia o Arabia? Non ci ho mai pensato, non ho avuto offerte. Preferisco concentrarmi sul presente, senza farmi film. Ho chiuso bene il 2024 con quella vittoria in Europa League, due assist nell’ultima mezz’ora contro il Feyenoord. Anche tra Fenerbahce e Csíkszereda ho fatto bene. Speriamo di continuare così".
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