Ecco perché serve la seconda squadra. Bernasconi, dall'Albinoleffe al BVB in un anno
Dalla titolarità in Lega Pro a quella in Champions League nel giro di un anno. Da qualche mese a questa parte sono completamente cambiate le prospettive di Lorenzo Bernasconi, uno dei protagonisti dell'impresa compiuta dall'Atalanta alla New Balance Arena. Era il 24 febbraio 2025 quando il laterale di Crema classe 2003 scendeva in campo per tutti i novanta minuti nel derby contro l'Albinoleffe valido per il campionato di Serie C girone A: in quella occasione la seconda squadra della Dea pareggiava 1-1 e Bernasconi non poteva nemmeno immaginare ciò che sarebbe accaduto 366 giorni più tardi. Non solo titolare in Champions League, ma anche figura centrale in una delle più grandi imprese della storia della Dea. "Gattuso avrà preso nota. L'Atalanta gioca sulle fasce, l'esterno interpreta la partita come meglio non potrebbe. Due traversoni che portano ai primi due gol e una facilità nell'affondare che è incredibile", è il giudizio alla sua prestazione di TMW. Voto 7.5.
Bernasconi da quando è arrivato Raffaele Palladino è diventato il titolare dell'Atalanta sulla fascia sinistra. Alla base del suo exploit c'è però anche quanto fatto da Ivan Juric la scorsa estate, la sua decisione di promuoverlo in prima squadra e di non cederlo in prestito come accaduto con Marco Palestra. Già, perché se da un lato il manager croato dopo aver chiesto Zalewski non s'è opposto alla cessione a titolo temporaneo del 2005 ora in Sardegna, dall'altro proprio Juric ha chiesto che Bernasconi già dallo scorso luglio facesse parte in maniera stabile del nuovo progetto nerazzurro. A sorpresa Bernasconi esordì dal primo minuto proprio in Champions League, il 17 settembre contro il campioni d'Europa del PSG. Poi di nuovo contro il Club Brugge e da quel momento in poi un ingresso più o meno stabile nelle rotazioni di Juric.
Dopo il cambio di allenatore Bernasconi s'è accomodato in panchina per qualche settimana. Poi però a suon di buone prestazioni ha presto convinto anche Raffaele Palladino e da metà dicembre non è più uscito dal campo. E' senza dubbio la stagione della svolta della sua carriera: in un anno dalla Serie C alla Champions League, ecco a cosa servono le seconde squadre...
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