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A due settimane dai playoff Mondiali, l’Italia manda il peggior messaggio possibile. Anche senza retoricaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:15Serie A
di Ivan Cardia

A due settimane dai playoff Mondiali, l’Italia manda il peggior messaggio possibile. Anche senza retorica

Siamo questi. All’indomani di una delle peggiori sconfitte di sempre, per una squadra italiana in Champions League, la tentazione di cedere alla retorica è fortissima. Trasformare il cappotto subito dall’Atalanta nel grande classico “i bambini non giocano più nel cortile sotto casa” è facilissimo, pure comodo: oggi si fa il processo, domani lo si dimentica e si parla di qualche caso arbitrale. Del resto, la sconfitta della Dea fa il paio con un percorso europeo da incubo, nella competizione regina UEFA: l’uscita a testa alta della Juventus è pur sempre un’eliminazione, l’Inter è stata battuta andata e ritorno dai norvegesi del Bodo/Glimt, il Napoli campione d’Italia in carica è riuscito nell’impresa di chiudere con un vergognoso trentesimo posto la League Phase. Tutto giusto, tutto facile, tutto preconfezionato. Però non tanti mesi fa celebravamo le imprese di una di queste squadre - l’Inter - che è arrivata a una finale persa malissimo superando proprio il Bayern Monaco e il Barcellona. Può darsi che l’Inter sia mosca bianca, ma al termine della stagione precedente, in vista del primo anno della nuova Champions - con la squadra di Inzaghi ferma agli ottavi di finale - il celebre quinto posto aggiuntivo era stato appannaggio dell’Italia, proprio grazie al successo dell’Atalanta in Europa League. C’è tanto da buttare, non tutto. Anche perché lo stesso ko dei nerazzurri di Raffaele Palladino, al di là del gap con il Bayern, ha profonde e singolari radici tattiche: almeno nelle dimensioni della sconfitta, è stata una serata sbagliata per tutti, a partire dal tecnico. Certo, il messaggio che arriva non è di quelli che fanno ben sperare, pensando alla data più importante del calendario calcistico di questa stagione. Oggi siamo a due settimane (15 giorni, per la precisione) dal 26 marzo, quando la Nazionale giocherà con l’Irlanda del Nord la prima di - si spera - due partite che dovranno decidere se gli azzurri di Gennaro Gattuso parteciperanno o meno ai prossimi Mondiali. Il capitale umano a disposizione del commissario tecnico è sotto gli occhi di tutti, basti pensare che è andato a ripescare Verratti nel deserto. In attacco, escluso Retegui in Saudi, il suo miglior realizzatore stagionale è Scamacca, otto gol in Serie A. Non è tutto da buttare. Ma non siamo nemmeno messi benissimo.