Bielsa si schiera contro gli hydration break: "Così si modifica l'essenza del calcio"
Alla vigilia della sfida contro Capo Verde, valida per la seconda giornata del Mondiale, Marcelo Bielsa ha acceso il dibattito su una delle novità più discusse della competizione. Il commissario tecnico dell'Uruguay ha infatti espresso una netta contrarietà agli hydration break introdotti dalla FIFA per far fronte alle alte temperature registrate in diverse città ospitanti.
Le parole dell'allenatore argentino si aggiungono a quelle pronunciate nei giorni scorsi da Jürgen Klopp, che aveva definito le pause per l'idratazione una soluzione utile soprattutto a televisioni e sponsor. Bielsa è andato anche oltre, parlando di una modifica che incide sulla natura stessa del gioco.
"Altera la concezione del calcio", ha spiegato il ct uruguaiano in conferenza stampa. Secondo Bielsa, la suddivisione di ogni tempo con una pausa obbligatoria di tre minuti rappresenta un cambiamento culturale che non apporta benefici reali allo sport. L'ex tecnico di Leeds e Marsiglia ha ribadito il concetto con ulteriore fermezza: "Giocare quattro volte invece di due altera la concezione di ciò che è stato culturalmente costruito per interpretare il calcio".
La FIFA ha giustificato l'introduzione della misura con la necessità di tutelare la salute dei giocatori durante un torneo caratterizzato da condizioni climatiche particolarmente impegnative. Le dichiarazioni di Bielsa, però, confermano come il tema continui a dividere addetti ai lavori e protagonisti del Mondiale.






