Corea del Sud, il ct Hong Myung-bo si dimette dopo il flop Mondiale: "La responsabilità è tutta mia"
L'eliminazione della Corea del Sud nella fase a gironi del Mondiale 2026 costa il posto al commissario tecnico Hong Myung-bo. Il 57enne ha annunciato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel centro di allenamento della nazionale a Zapopan, in Messico, assumendosi tutte le responsabilità del fallimento.
Leggendo un comunicato preparato per l'occasione, il tecnico ha salutato squadra e tifosi: "Lascio l'incarico di commissario tecnico della nazionale di calcio maschile della Corea del Sud. Vorrei scusarmi con tutti i tifosi che amano il calcio coreano e sostengono la nostra nazionale. Non abbiamo ottenuto i risultati che si aspettavano e la responsabilità ricade interamente su di me".
Decisive le pressioni della politica
Il passo indietro dell'allenatore arriva poche ore dopo il duro intervento del presidente della Repubblica, Lee Jae Myung, che aveva definito "sconcertante" l'eliminazione della nazionale, chiedendo addirittura l'apertura di un'indagine sulla gestione della Federcalcio sudcoreana. Il capo dello Stato aveva puntato il dito contro i criteri adottati nella scelta della guida tecnica e dei dirigenti federali. "Quando la faziosità viene anteposta alla competenza e persone impreparate vengono scelte per ricoprire ruoli di leadership, il risultato è inevitabile. Offro le mie più sincere scuse ai tifosi per questa inaccettabile delusione. Ci impegneremo a riformare rapidamente l'amministrazione sportiva affinché una situazione simile non si ripeta".
Un Mondiale iniziato tra le polemiche e chiuso tra le delusioni
Per Hong Myung-bo si trattava della seconda esperienza sulla panchina della Corea del Sud. Il cammino iridato si è concluso con un bilancio di una vittoria e due sconfitte, insufficiente persino per rientrare tra le migliori terze classificate e accedere alla fase a eliminazione diretta. L'esperienza americana non era partita bene, con la rottura tra la stampa coreana e la squadra per gli sfottò da parte della prima nei confronti della seconda. L'oggetto del contendere? Il servizio militare.
In Corea del Sud la leva è obbligatoria per tutti i cittadini di genere maschile, che devono arruolarsi entro i 28 anni e servire per un periodo che va dai 18 ai 21 mesi. Pochissime le esenzioni, tra cui appunto i calciatori, ai quali è concesso di seguire un breve addestramento di tre settimane. Un privilegio che a parte della stampa e dell'opinione pubblica proprio non piace, al punto che anche il gruppo musicale coreano più famoso al mondo, i BTS, ha dovuto mettere in pausa la propria carriera per quasi tre anni per poter permettere a tutti i 7 membri di completare il periodo di leva.






