Non c'è pace per Hong Myung-bo: perquisita la federazione coreana per la nomina a CT
In Corea del Sud non accenna a placarsi la polemica attorno a Hong Myung-bo, ex commissario tecnico della Nazionale protagonista in negativo della rassegna andata in scena fino a qualche settimana fa in Nord America. I Guerrieri Taeguk sono stati uno dei flop assoluti del Mondiale, usciti già al primo turno nonostante fossero capitati in un girone piuttosto semplice con Messico, Sudafrica e Repubblica Ceca.
Hong Myung-bo l'uomo più odiato di Corea
Il pessimo risultato ha fatto divampare le proteste nel paese, tanto che lo stesso Presidente della Repubblica aveva parlato di "persone impreparate", riferendosi proprio a Hong Myung-bo che scelse immediatamente la via delle dimissioni. Finita qui? Macché. Pare infatti che l'ex CT sia stato costretto a spostarsi negli Stati Uniti a causa dei continui attacchi che avrebbero resto la sua vita un inferno, con minacce di morte continue e addirittura il divieto di entrare in alcuni locali.
L'indagini della polizia
Un quadro particolarmente complesso che oggi si arricchisce di un nuovo tassello. Come infatti riportato da L'Equipe, la polizia sudcoreana ha perquisito la sede della federazione calcistica nazionale coreana, nell'ambito di un'indagine sulle circostanze relative alla nomina di Hong Myung-bo.






