Christillin: “Bel Mondiale con tanti casi e uno scandalo. Silenzio assordante di Ceferin”
Evelina Christillin, ex componente del Consiglio FIFA, è intervenuta a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 per commentare il Mondiale appena concluso con la vittoria della Spagna: “Il calcio ne esce con molti punti positivi ma anche con dei punti non proprio brillanti. Penso all’arbitro somalo rimandato a casa, ai giocatori iraniani costretti a fare avanti e indietro da Tijuana, per non parlare del caso pazzesco del cartellino rosso tolto a Balogun grazie all’intervento diretto di Donald Trump, come da lui confessato. Il calcio s’è visto, su tutto il resto mi permetto qualche eccezione: ieri mezz’ora di show all’intervallo, negli Stati Uniti ci sta, ma nel nostro mondo aspettavamo solo di vedere le squadre tornare in campo”.
C’è stata una grande assenza…
“Si è notata plasticamente l’assenza del nostro presidente UEFA, Aleksander Ceferin. Questo silenzio è assordante: il comunicato della UEFA subito dopo lo scandalo Balogun è stato durissimo, poi il presidente non si è visto. Credo che pesi tantissimo”.
Qual è il limite tra politica e calcio?
“Basta leggere lo statuto della FIFA. In passato sono state elevate delle sanzioni alle federazioni con troppe commistioni calcio-politica. Il presidente Infantino ha detto che è stato il Comitato Disciplinare. Ma non è vero: il comitato ha agito su indicazione di Trump, che poi non aveva nemmeno capito bene di cosa si stesse parlando. Ieri ho rivisto la scenetta del Mondiale per Club”.
La causa intentata da Platini contro Infantino può sbarrargli la strada verso la rielezione?
“Io sono una grande tifosa di Platini, ha subito tante ingiustizie. Però i fatti mi sembrano chiari: manca poco tempo e ci sono state oltre cento lettere di sostegno che ha ricevuto da varie federazioni, compresa la FA, che normalmente è quella più critica. Le elezioni si terranno al prossimo congresso, nel 2027: trovare in così poco tempo un candidato così forte, che unisca così tanti voti, necessita di un grande lavoro diplomatico. UEFA e CONMEBOL arrivano a 65 voti su 211: non è una maggioranza”.
Per l'Italia si parla di Pirlo ct...
"Finora si è molto parlato di due grandi senza panchina per loro scelta, Conte e Mancini. Sicuramente in questo momento, a livello di allenatori, hanno fatto qualcosa in più di Pirlo, che alla Juventus è stato buttato in campo extrema ratio e non ha fatto benissimo. Poi è durato poco e ha vissuto un valzer di trasferimenti tra Turchia e Dubai: è una carriera, ma è anche una carriera inferiore a quella di Conte e Mancini. Dipenderà molto da quello che chiederà Maldini come garanzie: ha accettato non di botto, ma dopo aver chiesto grandi garanzie".






