De Bruyne scuote il Belgio: "Errori stupidi". Poi difende Lukaku dalle critiche
Il Belgio si lecca le ferite dopo un inizio di Mondiale con il freno a mano tirato: prima l'1-1 strappato con l'Egitto in rimonta e grazie ad un autogol, poi lo scialbo 0-0 con l'Iran. Ora la squadra di Rudi Garcia è a serio rischio anche di essere eliminata già al primo turno. Lo sa bene il fantasista del Napoli, Kevin De Bruyne, che a La Gazzetta dello Sport ha riconosciuto: "Abbiamo fatto alcuni errori stupidi e ci siamo messi molta pressione da soli. Contro l’Iran abbiamo tirato tantissimo ma dobbiamo essere onesti: abbiamo anche avuto un po’ di fortuna con quel fuorigioco sul gol di Taremi. Ci vuole più equilibrio, evitare che dei pensieri negativi possano insinuarsi nella testa: dovremo parlare per trovare la strada", le sue parole.
Sia KDB che Romelu Lukaku non sono apparsi brillanti fino a qui, ma il centrocampista assicura: "Cosa possiamo portare io e Romelu? L’esperienza, quella che ci porta a gestire nel modo giusto una situazione diversa da quella che ci aspettavamo. So bene, per averne vissuti tanti, che nei tornei più importanti le emozioni stesse cambiano molto velocemente e bisogna saper gestire sia i momenti positivi sia quelli più difficili. Finora è stato tutto piuttosto rapido, sappiamo di non aver fatto bene ciò che c’eravamo preparati, e questo incide sul morale, ma è il momento in cui dobbiamo stare ancora più sul pezzo".
De Bruyne in questi giorni ha anche difeso Lukaku: "Tutti sanno quanto siamo vicini da anni, ma ora è il momento di concentrarsi sulla squadra: finora non siamo stati all’altezza, ma possiamo tornare a esserlo".






