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Filippo Galli punge Allegri e Ibra. E su Amorim: "Mi ricorda Sacchi, il Milan gli dia fiducia"

Filippo Galli punge Allegri e Ibra. E su Amorim: "Mi ricorda Sacchi, il Milan gli dia fiducia" TUTTOmercatoWEB
Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 07:57Serie A

Quindici stagioni al Milan, una valanga di trofei vinti tra cui tre Champions League e cinque scudetti. In pochi conoscono i rossoneri meglio di Filippo Galli che ha parlato al Corriere dello Sport: "È stato giusto da parte della proprietà fare una scelta forte e non confermare alcune figure. L’obiettivo era qualificarsi alla Champions e questo obiettivo non è stato raggiunto. Ma al di là del risultato, conta il processo. E il processo non ha lasciato nulla. Il gioco lo abbiamo visto, l'unica cosa che poteva salvare tutto era il risultato che non c'è stato. Giusto che il Milan sia ripartito da capo e in tal senso Amorim può rappresentare una garanzia".

Può essere l'uomo giusto?
"Mi piace molto, per certi aspetti mi ricorda Arrigo Sacchi: per la sua idea di calcio, per la meticolosità nel lavoro e per l’attenzione ai dettagli. Questo mi fa ben sperare. Inoltre è uno che lavora sui giocatori che ha a disposizione. Sarà fondamentale il supporto della società. Negli ultimi anni abbiamo visto cosa succede quando chi dovrebbe sostenere un progetto finisce per indebolirlo. Non faccio nomi, ma sappiamo tutti a chi mi riferisco. Invece di aiutare il gruppo a raggiungere gli obiettivi, è diventato quasi un elemento di disturbo. Non va bene".

Da chi ripartirebbe di giocatori?
"Faccio sempre il nome di Gabbia perché rappresenta il milanismo. In mezzo al campo direi Rabiot. Chi non è pienamente convinto del progetto o non dà garanzie deve essere messo in discussione. Leao? Ho la sensazione che sia arrivato il momento di chiudere un ciclo. Modric può dare ancora molto ma dipende tutto da lui. Non lo lascerei andare con certezza, ma darei più spazio pure ai giovani".

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