Edouard spiega il no ad Haiti: "Non sarebbe stato giusto togliere il posto a chi ha lottato"
Odsonne Édouard ha chiarito la propria posizione, mettendo fine alle polemiche sul suo rifiuto di partecipare alla Coppa del Mondo con la nazionale di Haiti. L’attaccante del Lens, cresciuto calcisticamente in tutte le selezioni giovanili francesi dall’Under 16 fino all’Under 21, non ha mai avuto l’opportunità di esordire con la nazionale maggiore. Un percorso condiviso, nelle categorie giovanili, con giocatori poi affermatisi ai massimi livelli come Christopher Nkunku, Dayot Upamecano e Aurélien Tchouaméni.
Fino a pochi mesi fa Édouard non aveva escluso la possibilità di rappresentare Haiti, Paese delle sue origini familiari, pur continuando a coltivare il sogno di una convocazione con la Francia. Dopo il trionfo del Lens in Coppa di Francia, il centravanti ha spiegato apertamente le ragioni che lo hanno portato a rinunciare all’eventuale chiamata per il Mondiale: "Non mi sentivo legittimato a disputare questa Coppa del Mondo, perché sono stati quei giocatori a lottare per ottenere la qualificazione. Non sarebbe stato giusto arrivare all’ultimo momento e approfittare del loro percorso per partecipare al Mondiale", ha dichiarato il calciatore.
Parole che evidenziano rispetto e riconoscenza nei confronti del gruppo haitiano che ha conquistato sul campo l’accesso alla fase finale della competizione. Una scelta dettata più da principi sportivi che da considerazioni tecniche, e che allontana definitivamente l’ipotesi di una convocazione last minute con Haiti. Allo stesso tempo, la decisione non chiude le porte a un futuro con la Francia. Edouard continua infatti a considerare l’azzurro dei Bleus come un obiettivo personale, nella speranza che le sue prestazioni possano un giorno convincere il prossimo CT a concedergli la prima chiamata nella nazionale maggiore.











