Le Falkland insorgono contro lo striscione argentino: "Hanno macchiato la vittoria in campo"
Il governo delle Isole Falkland ha preso posizione sui fatti avvenuti al termine di Inghilterra-Argentina, dove i giocatori sudamericani per celebrare la vittoria hanno esposto uno striscione con scritto: "Las Malvinas son argentinas". Il comunicato recita:
"Il governo delle Isole Falkland è deluso, sebbene purtroppo non sorpreso, dal fatto che la nazionale di calcio argentina abbia deciso di macchiare il risultato della semifinale dei Mondiali di calcio di ieri sera, una partita che in ogni caso non ha coinvolto le Isole Falkland.
Detto questo, non è certo una novità per nessuno che gli abitanti delle Isole Falkland siano stati vittime di un'invasione aggressiva nel 1982, che ha lasciato molti traumatizzati. Lo striscione esposto ieri sera dall'Argentina è stato quindi particolarmente insensibile per molte persone nelle Falkland.
È politica dichiarata del governo delle Isole Falkland non voler vedere la politica introdotta nello sport. Né vogliamo che le Isole e la loro popolazione vengano usate come pedine politiche in ogni discussione su Inghilterra e Argentina. Accogliamo con favore la dichiarazione di sostegno rilasciata stamattina dal governo del Regno Unito
Come ha sottolineato il Ministro del Commercio Peter Kyle, uno dei principi cardine della Coppa del Mondo è la separazione tra politica e calcio. Ci auguriamo che la FIFA mantenga la promessa di tenere la politica fuori dallo sport e sanzioni qualsiasi comportamento di questo tipo in conformità con le proprie regole".
La Fifa ha annunciato di essere al lavoro sul caso dello striscione. La Federcalcio argentina rischia una sanzione che va dal semplice avvertimento a multe per i giocatori coinvolti.
Il precedente di Xhaka e Shaqiri
Per fare un esempio, nel Mondiale del 2018 i giocatori svizzeri Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri nel corso della partita contro la Serbia provocarono mimando l'aquila bicipite, simbolo presente sulla bandiera albanese. I calciatori furono multati per 10mila franchi ciascuno, più 5mila al capitano Stephan Lichsteiner che aveva anch'egli mimato il gesto. A livello UEFA, invece, Alvaro Morata e Rodri durante i festeggiamenti per la vittoria degli Europei della Spagna contro l'Inghilterra gridarono: "Gibilterra è spagnola". Entrambi furono squalificati per una partita.






