Contrordine Sanchez: il premier spagnolo sarà a New York per la finale. Accanto a Trump
Alla fine Pedro Sanchez, presidente del governo spagnolo, sarà presente sugli spalti del MetLife Stadium di New York per assistere alla finale della Coppa del Mondo fra la Spagna e l’Argentina. Nei giorni scorsi era infatti emersa la notizia che a rappresentare il paese iberico sarebbe stata solo la famiglia reale - il re Felipe VI, la regina Letizia, la principessa Leonor e l’infanta Sofía – a causa di alcuni impegni istituzionali di Sanchez, ma alla fine il premier ha deciso di prendere parte all’evento: “Il primo ministro assisterà alla finale dei Mondiali Fifa 2026, che si terrà questa domenica negli Stati Uniti. - si legge in una nota dell’ufficio stampa riportata da AFP - Successivamente, si recherà in Algeria"
Sanchez accanto all’avversario Trump in tribuna
Sulle tribune dello stadio newyorkese ci sarà dunque un incontro fra lo stesso Sanchez e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha già confermato la sua presenza visto che consegnerà anche il trofeo alla squadra vincitrice. Fra i due politici i rapporti sono tesi da diverso tempo a causa delle diverse visioni politiche e della decisione del governo spagnolo di non concedere le basi USA sul territorio nazionale per attaccare l’Iran negli ultimi mesi. Proprio per questo si ipotizza che Trump possa tifare per l’Argentina dell’amico Javier Milei anche se la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt non ha confermato questa ipotesi: “È un’ottima domanda e sono delusa da me stessa per non averlo chiesto al presidente prima di venire qui, sapendo che probabilmente me lo avreste chiesto. - ha spiegato in un punto stampa - Potete tranquillamente chiederglielo voi stessi prima della partita. Sono sicura che lo incontrerete e sono sicura che vi darà una risposta divertente al riguardo”.
Milei invece non ci sarà
Sarà invece assente il presidente dell’Argentina Javier Milei che in un’intervista a Radio Mitre ha annunciato la sua assenza: “Continueremo a guardarli dalla Quinta de Olivos (la residenza ufficiale NdR) dove ho visto tutte le gare del Mondiale”. Una scelta scaramantica, ma non solo. Milei infatti vorrebbe evitare critiche per un viaggio molto costoso in un momento di grande difficoltà economica che attraversa il paese e anche per i rapporti tesi con il presidente della Federcalcio argentina (AFA) Claudio Tapia.






