"Il calcio non appartiene a pochi": 13 Nazionali attaccano Ceferin, cos'è successo
E se il Mondiale si allargasse ulteriormente? Mentre è iniziata da pochi giorni una delle edizioni più grandi di sempre, a 48 squadre e in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti, il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha espresso una considerazione in merito alla possibilità di aggiungere più Nazionali in corsa, che ha fatto parecchio discutere: "Ci saranno tanti match poco interessanti", la risposta del numero uno dell'organo di Nyon.
Nelle ultime ore, invece, 13 Rappresentative non hanno accettato le parole rilasciate con leggerezza da Ceferin, mancando di rispetto: "Siamo profondamente delusi", l'esordio. Poi il prosieguo del comunicato congiunto: "Le Federazioni calcistiche di Capo Verde, Curaçao, Congo, Haiti, Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Ghana, Senegal, Costa d'Avorio e Sudafrica esprimono la loro profonda delusione in seguito alle recenti dichiarazioni del presidente della UEFA Aleksander Ceferin riguardo all'ampliamento della Coppa del Mondo FIFA e alla sua definizione di molte partite come 'poco interessanti'. Respingiamo con rispetto ma con fermezza tali dichiarazioni.
Per i nostri Paesi non esiste una partita della Coppa del Mondo che non sia importante. Per Capo Verde, Curacao e l'Uzbekistan, la qualificazione al Mondiale rappresenta un traguardo storico e la realizzazione di un sogno condiviso da generazioni. Per nazioni come il Congo e Haiti, tornare sul palcoscenico più importante del calcio dopo una lunga assenza ha un significato special per milioni di tifosi che hanno atteso anni, e in alcuni casi decenni, questo momento.
Suggerire che queste partite siano in qualche modo meno importanti è profondamente deludente e non riconosce gli sforzi, i sacrifici e le aspirazioni di giocatori, allenatori, club, dirigenti calcistici e tifosi in tutto il mondo. Dietro ogni qualificazione ci sono anni di lavoro e investimenti. Dietro ogni nazionale ci sono intere comunità e milioni di persone che vedono il calcio come fonte di orgoglio, speranza e unità.
Il calcio non appartiene a un gruppo ristretto di nazioni. La sua forza deriva dalla sua universalità. La Coppa del Mondo FIFA è la più grande competizione calcistica del mondo proprio perché riunisce culture diverse, storie diverse e percorsi calcistici diversi. Per molti paesi, la partecipazione alla Coppa del Mondo non è solo un traguardo sportivo. È un momento che ispira un'intera generazione, accelera lo sviluppo del calcio e crea ricordi che durano tutta la vita.
Crediamo che ogni nazione che si qualifica meriti rispetto. Ogni squadra si è guadagnata il proprio posto con merito. Ogni tifoso ha il diritto di sognare. Ogni partita ha un significato per milioni di persone in tutto il mondo. Respingiamo quindi le dichiarazioni del Presidente della UEFA e ribadiamo la nostra convinzione che la crescita del calcio debba continuare a creare opportunità, ispirare le nuove generazioni e rafforzare la natura veramente globale del nostro sport. Ogni squadra si è qualificata con merito. Ogni partita è importante".






