L'allievo supera il maestro: Yakin elimina l'ex Petkovic e la Svizzera sfata un tabù storico
Lo scontro dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 a Vancouver tra Svizzera e Algeria è stato qualcosa di più di una partita di calcio. Il racconto di un confronto tra allievo e maestro, visto che il ct degli elvetici Murat Yakin in passato ha potuto assimilare preziosi consigli del mestiere proprio da Vladimir Petkovic, suo rivale questa notte. Il successo per 2-0 sulla nazionale nordafricana in un certo senso è il racconto di una dinastia di allenatori.
Yakin aveva fatto da stagista durante la gestione di Petkovic allo Young Boys, ha parlato apertamente del rispetto che nutre per l'uomo che tra 2014 e 2021 ha creato un ciclo importante. "Ho avuto l'opportunità di fare un tirocinio allo Young Boys... e l'ho visto lavorare e guidare le sue squadre", ha sottolineato l'attuale commissario tecnico della Svizzera. Per un legame rimasto intatto e rispettoso, nonostante l'altissima posta in gioco di un'eliminazione diretta al Mondiale.
Petkovic resta un emblema per la storia della Nazionale elvetica. Ha contribuito fortemente alla crescita di diversi giocatori dell'attuale rosa, tra cui il capitano Granit Xhaka, forgiando Breel Embolo in attacco. E proprio quest'ultimo ha riconosciuto che l'attuale ct dell'Algeria "ha davvero alzato l'asticella" durante il suo ciclo con la Svizzera. Alla fine, però, Embolo ha sbloccato il risultato al 10° minuto e Dan Ndoye ha raddoppiato poco dopo l'intervallo per eliminare l'ex allenatore e soprattutto regalare al proprio Paese la prima vittoria in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale dal 1938, ponendo fine a un'attesa lunga 88 anni. Ora ci saranno gli ottavi di finale, lì dove Yakin e i suoi ragazzi sfideranno la vincente tra Colombia e Ghana.
Dopo aver sconfitto il suo predecessore e aver raggiunto un risultato storico per la Nazionale rossocrociata, il ct 51enne si è presentato ai microfoni di RSI Sport: "Ci godiamo questo momento ancora per un po’, però poi guardiamo avanti e siamo felici di questo. È stata una Svizzera convincente, che ha saputo soffrire in alcuni momenti, ma che poi ha controllato il gioco e ha avuto la capacità di far male a un avversario tosto. Ho apprezzato alcune combinazioni mostrate dalla squadra e anche il fatto di non aver incassato alcun gol".






