L'Arabia Saudita sfida l’Uruguay. Donis promette: "Non saremo passivi ma audaci"
L’Arabia Saudita torna al Mondiale con una consapevolezza diversa e un precedente che pesa: la storica vittoria contro l’Argentina di Lionel Messi per 2-1 nel 2022, uno dei risultati più clamorosi della storia della Coppa del Mondo. Ora, alla vigilia dell’esordio nel Mondiale 2026 contro l’Uruguay di Marcelo Bielsa, la nazionale asiatica manda un messaggio chiaro.
Il commissario tecnico Georgios Donis ha infatti ribadito la volontà di proporre un calcio coraggioso e propositivo: "La nostra filosofia è essere audaci, avere un’identità precisa e andare a cercare ciò che vogliamo ottenere". E ha aggiunto, senza lasciare spazio a interpretazioni: "Non siamo qui per costruire una squadra passiva che aspetta l’avversario per difendersi".
Donis, arrivato da poche settimane sulla panchina saudita in sostituzione di Hervé Renard, ha ammesso anche le difficoltà legate ai tempi ristretti di preparazione: "Ho allenato la squadra solo per 12 sessioni. Il tempo non è stato sufficiente. Tutto è successo molto velocemente da quando siamo arrivati". Il tecnico ha comunque sottolineato di conoscere già i giocatori, pur precisando la differenza tra affrontarli da avversari e allenarli quotidianamente.






