Il Marocco ai piedi di Saibari: fu scartato perché "troppo grasso", ora lo vuole il Bayern
Un gol ‘brasiliano’ a punire il Brasile, un tocco sotto dal limite dell’area che ha superato Alisson e si è adagiato dolcemente in sete. A sbloccare il match nel pareggio della notte tra i verdeoro e il Marocco ci ha pensato la nuova stella dei ‘Leoni dell'Atlante’ Ismael Saibari. Classe 2001, Saibari è reduce da una super stagione con la maglia degli olandesi del PSV Eindhoven, condotti alla vittoria della Eredivisie con 19 reti e 9 assist.
Eppure la sua carriera poteva essere stata stroncata sul nascere: a due anni ha dovuto indossare un dispositivo ortopedico che gli ha consentito di correggere un problema di postura avuto a causa di una malformazione. A 14 anni invece, quando militava nelle giovanili dell’Anderlecht, Saibari venne scartato perché ritenuto “troppo grasso”, come ha rivelato lo stesso calciatore che non si è dato per vinto e alla fine è riuscito a prendersi la ribalta.
Nonostante sia nato in Spagna e abbia vissuto a lungo in Belgio, Saibari non ha avuto mai dubbi sul giocare per la nazionale dei suoi genitori. L’amore per il Marocco spesso lo ha anche spinto a gesti estremi: nella finale di Coppa d’Africa contro il Senegal lo ricorderete per una battaglia snervante per provare a rubare il famoso asciugamano che serviva al portiere dei senegalesi Mendy per asciugarsi dalla copiosa pioggia che si abbatté quel giorno sullo stadio Moulay Abdallah di Rabat.
Dopo il Mondiale la sua carriera potrebbe decollare ulteriormente, visto che il giocatore è finito nel mirino del Bayern Monaco, voluto dallo stesso Kompany per la duttilità che lo contraddistingue. Intanto si godrà più a lungo possibile la Coppa del Mondo, con una partenza che difficilmente sarebbe potuta andare meglio.






