Norvegia eliminata dall'Inghilterra, il padre di Haaland contro l'arbitro: "Siamo stati derubati"
L'eliminazione della Norvegia contro l'Inghilterra ha fatto arrabbiare i norvegesi. Il successo degli inglesi nei quarti di finale del Mondiale 2026 è stato accompagnato da numerose polemiche arbitrali e, nelle ore successive alla partita, a esporsi è stato anche Alfie Haaland, padre di Erling, presente sugli spalti. L'ex calciatore ha affidato ai social tutta la propria rabbia per alcune decisioni del direttore di gara Clément Turpin, accusando l'arbitro di aver favorito la nazionale inglese nei momenti decisivi dell'incontro.
Lo sfogo di Alfie Haaland
Attraverso il proprio profilo social, il padre dell'attaccante norvegese ha lanciato un messaggio ironico ma durissimo: "Bravi Bellingham e l'arbitro", ha scritto subito dopo la partita. Poche ore più tardi ha rincarato la dose parlando con un giornalista: "Davvero? Salvati dall'arbitro. Spero che ora vinciate la Coppa del Mondo. Ma oggi mi sento come se fossimo stati derubati". Durante la gara, inoltre, le telecamere lo hanno ripreso mentre, dopo l'annullamento di un calcio di rigore nei tempi supplementari, mostrava il dito medio in direzione della terna arbitrale.
Il caso del gol di Bellingham
Al centro delle proteste della Norvegia c'è soprattutto l'azione che ha portato al gol del pareggio firmato da Jude Bellingham poco prima dell'intervallo. Secondo la ricostruzione della squadra scandinava, il rinvio del portiere Ørjan Nyland avrebbe colpito un cavo sospeso sopra il terreno di gioco prima di tornare in campo, circostanza che avrebbe dovuto comportare l'interruzione immediata dell'azione. Una versione dei fatti che, successivamente, è stata però smentita dalla FIFA, alimentando ulteriormente il dibattito su uno degli episodi più controversi di questi Mondiali.






