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Palermo, Bani: “Sappiamo quali sono gli obiettivi. In Serie B dobbiamo essere più incisivi"

Palermo, Bani: “Sappiamo quali sono gli obiettivi. In Serie B dobbiamo essere più incisivi" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 12:49Serie B
Il capitano rosanero Mattia Bani ha parlato in conferenza stampa dal ritiro del Palermo: dalle ambizioni della squadra alle aspettative della piazza, passando per il nuovo sistema di gioco e tanto altro

Nel corso della conferenza stampa dal ritiro del Palermo, il capitano Mattia Bani ha affrontato diversi temi legati alla nuova stagione, dalle ambizioni della squadra alle novità tattiche introdotte dallo staff tecnico, passando per il valore della rosa e le difficoltà del campionato di Serie B.

Il sostegno della tifoseria, la proprietà e le aspettative impongono la promozione?
“Il fatto di avere una proprietà così importante e un sostegno altrettanto importante da parte del nostro pubblico è normale che crei aspettative, come è giusto che sia per una squadra importante come il Palermo. Ne siamo consapevoli e vogliamo fare un campionato molto importante, cercando di migliorare quello che abbiamo fatto l’anno scorso, perché evidentemente non è bastato. Sappiamo bene quali sono i nostri obiettivi e quelli della nostra gente: siamo pronti e ci prepareremo per questo”.

Lo scorso anno la squadra ha sofferto la tua assenza in alcune gare. Come interpreti questi numeri?
“Secondo me è anche un fatto di casistica. Non so se sono stato particolarmente sfortunato, visto che in alcune partite ero presente e abbiamo perso comunque. Faccio parte di un gruppo e cerco di portare la mia esperienza, anche perché probabilmente sono uno dei più anziani della rosa. Abbiamo tanti giocatori con un passato importante e tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”.

Come ti trovi nella difesa a quattro provata in questi giorni?
“Personalmente non ho problemi a giocare sia a quattro sia a tre, perché nella mia carriera ho alternato entrambi i sistemi. Sono due modi di giocare diversi e approfondiremo con il mister quello che ci chiederà. Più che il modulo, però, contano l’aggressività della squadra, il pressing degli attaccanti e la capacità della linea difensiva di stare alta. Avere più soluzioni tattiche può essere soltanto un vantaggio”.

Come hai ritrovato Giacomo Magnani dopo la difficile stagione vissuta?
“Ha attraversato un’annata particolare. Siamo felici e speriamo che il peggio sia passato, soprattutto per lui e per la sua famiglia. La cosa più importante è che stiano bene. Dal punto di vista calcistico, invece, sono sicuro che sarà una risorsa: è un giocatore forte, un ragazzo eccezionale e una persona di grande personalità”.

Hai recuperato completamente dai problemi fisici della scorsa stagione?
“Sì. Purtroppo ho saltato le ultime due partite dei playoff e c’è grande dispiacere, perché ho provato in tutti i modi a esserci. Mi sarebbe piaciuto dare il mio contributo in quel momento importante. Però il passato non si può cambiare: riparto con la stessa consapevolezza e la stessa voglia dell’anno scorso”.

Che impressione ti hanno fatto Cassandro, Hernani e Esteves?
“Si sono inseriti subito bene. Sono ragazzi intelligenti e con esperienza. Conoscevo già Cassandro dai tempi del Bologna ed Ernani per averci giocato insieme a Parma e Genova. Sono convinto che daranno una grande mano soprattutto dal punto di vista della personalità. Esteves, poi, arriva da stagioni importanti e il modo in cui è stato salutato dal suo vecchio club dimostra il segno che ha lasciato. Abbiamo un gruppo positivo e sono certo che si integreranno rapidamente”.

Che cosa ti ha insegnato l’ultima stagione?
“La Serie B è un campionato difficilissimo, nel quale ogni partita fa storia a sé. Rispetto alla Serie A c’è meno differenza tra le squadre che lottano per obiettivi diversi. L’anno scorso, ad esempio, con i punti con cui andai in Serie A con il Genoa non sarebbe bastato. Il Venezia è stato l’unico club a fare un percorso differente, ma fino a novembre non era nemmeno stabilmente in testa. Serve equilibrio durante tutta la stagione e bisogna affrontare una gara alla volta”.

Qual è l’errore da non ripetere rispetto allo scorso campionato?
“Più che di errori parlerei di crescita. Questo gruppo sta dimostrando di migliorare anno dopo anno e dobbiamo aggiungere un ulteriore tassello. Sicuramente, nelle partite che contano, dobbiamo essere più incisivi: questo è un dato concreto emerso nella scorsa stagione. Sono convinto, però, che abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci”.

Qual è il messaggio che vi sta trasmettendo l’allenatore?
“Il discorso del mister è stato generale: dobbiamo guardare un obiettivo alla volta. Adesso c’è il ritiro e sarà fondamentale prepararci bene per l’inizio della stagione. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa l’anno scorso, migliorando quei dettagli che spesso fanno la differenza tra una vittoria e una sconfitta”.

Chi vincerà il prossimo Mondiale?
“Direi la Francia, anche se non ci prendo mai con i pronostici. Vedremo...”.

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