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Gravina: "Nel calcio italiano troppi veti. Conte? Straordinario, ma deciderà il prossimo presidente"
Oggi alle 17:16Ultime notizie
di Redazione Tuttomondiali
per Tuttomondiali.it

Gravina: "Nel calcio italiano troppi veti. Conte? Straordinario, ma deciderà il prossimo presidente"

Il presidente dimissionario della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso della trasmissione Radio Goal, tornando sui problemi strutturali del calcio italiano dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Gravina ha spiegato che, prima di lasciare l’incarico, avrebbe voluto presentare alla Camera dei Deputati un documento - poi reso pubblico - per analizzare lo stato del sistema calcio. Secondo l’ex numero uno federale, il vero nodo resta la difficoltà di mettere da parte gli interessi particolari per lavorare su riforme condivise. "Per il bene del calcio italiano bisogna anteporre l’interesse generale ai posizionamenti personali", ha sottolineato.

Il problema del "diritto di veto"
Parlando della corsa alla presidenza federale, Gravina ha evidenziato come il problema non riguardi le persone, ma il funzionamento stesso del sistema. In Italia, ha spiegato, esistono molte figure di valore, ma il vero ostacolo resta quello che definisce “diritto di veto”, cioè il potere delle varie componenti di bloccare le riforme. Secondo Gravina tutti chiedono cambiamenti, ma pochi sono disposti a rinunciare a una parte del proprio potere decisionale. Anche la politica, ha aggiunto, non avrebbe sempre fornito il sostegno necessario.

L’autocritica e i risultati ottenuti
Nel corso dell’intervista non è mancata una riflessione autocritica. Gravina ha ammesso di aver commesso degli errori, sottolineando però che durante il suo mandato sono arrivati anche risultati significativi. Tra questi ha ricordato la gestione della crisi del calcio durante il Covid, la vittoria dell’Europeo 2021, i risultati delle nazionali giovanili e soprattutto l’assegnazione a Italia e Turchia di Euro 2032, che secondo lui rappresenta una grande occasione per rilanciare il sistema.

Conte e la panchina azzurra
Tra i nomi accostati alla panchina della Nazionale c’è anche Antonio Conte, ma Gravina ha preferito non sbilanciarsi. Pur definendolo "una persona straordinaria", ha spiegato che eventuali decisioni spetteranno al prossimo presidente federale. Gravina ha poi ricordato come i tempi siano stretti e che prima del 22 giugno, data delle elezioni, difficilmente si potrà arrivare a una soluzione definitiva.

Riforme e Serie A a 18 squadre
Infine il dirigente ha parlato anche delle riforme del sistema calcio. Alcuni grandi club - Juventus, Milan, Inter e Roma - hanno chiesto di ridurre la Serie A a 18 squadre, mentre il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si è espresso contro questa ipotesi. Gravina ha rivelato di aver presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati, segno - ha concluso - di quanto sia complesso trovare un accordo quando si parla del futuro del calcio italiano.