L'ex dirigente del Torino che ha scovato Lucca: "Come molti giovani di oggi, vive i blackout"
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Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino che è anche l'uomo che ha scoperto il talento di Lorenzo Lucca, ha parlato delle vicende riguardanti l'attaccanti andato dal Napoli al Nottingham Forest nel calciomercato di gennaio, nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente Radio TuttoNapoli: "Sicuramente è un giocatore che è passato da palcoscenici più provinciali, come Pisa e Udine, a realtà molto più importanti come Napoli e poi Nottingham Forest. Non è un passaggio semplice per un ragazzo giovane con quella stazza. Ha dei difetti, come tutti i calciatori, e forse non è ancora riuscito a trovare il suo standard naturale".
Che carattere aveva il giovane Lucca?
"Era un ragazzo semplice, proveniente da una famiglia semplice. Come molti giovani di oggi, però, ogni tanto vive dei momenti di difficoltà o di ‘blackout’. Sono cose che magari ai nostri tempi capitavano meno perché la strada ti faceva crescere più in fretta. Spero che riesca a superare questi momenti".
Crede sia stato utilizzato nel modo giusto?
"Hai ragione quando dici che non è un centravanti nato per fare la sponda o per lavorare molto spalle alla porta. Però quando una società trova un giocatore con quella struttura fisica è naturale pensare che possa svolgere anche quel tipo di lavoro. Se vuoi giocare a certi livelli devi essere completo: oggi il centravanti deve collaborare con la squadra e aiutare anche nei momenti di difficoltà".
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