Il Napoli ha speso già tutti i jolly Kvara e Osimhen. Ora servono nuove plusvalenze
Il Napoli ha cercato di puntare in alto con Antonio Conte. Acquisti importanti come se piovessero, con cifre altrettanto straordinarie. Nel corso della scorsa estate sono arrivati Beukema (31 milioni), Lucca (35), Lang (25), Marianucci (10), De Bruyne (a parametro zero, quindi non un problema economico di risorse ma solo di impiego), Miguel Gutierrez (18), poi in inverno Giovane (2 più 18 di bonus facilmente raggiungibili) e Alisson (3,5 milioni più 16,5 per l'eventuale riscatto, da capire se verrà esercitato). 140 milioni senza il brasiliano, 160 con... Più Milinkovic-Savic che si è dimostrato un ottimo portiere e Hojlund, altro bell'esborso ma che era necessario.
Di fatto sono risorse che in questo momento il Napoli avrebbe difficoltà a reperire. Lucca tornerà a casa, Lang forse verrà riscattato dal Galatasaray - ma a 30 milioni non è semplice - Marianucci è finito al Torino, Beukema non ha avuto un anno straordinario, così come Gutierrez che si sta riprendendo ora. Giovane e Santos sono ingiudicabili. Di fatto sono 30 milioni annui a bilancio che devono essere tirati fuori e non è nemmeno semplice puntare alle plusvalenze.
Il Napoli ha quindi già speso i soldi di Osimhen e Kvaratskhelia. In caso di arrivo in Champions - e circa 50-60 milioni per la stagione successiva - ci sarà margine per coprire acquisti e magari sperare in qualche altro rinforzo. I jolly però, in questo momento, sono finiti: non ci sono troppi giocatori da rivendere, in questo momento. Almeno non alle cifre sperate.











