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L'Inter frena ancora, PIo Esposito non basta. Milan e Napoli rimangono in sciaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 07:00Serie A
di Bruno Cadelli

L'Inter frena ancora, PIo Esposito non basta. Milan e Napoli rimangono in scia

La primavera non ha fatto sbocciare l’Inter, nemmeno quando vincere contava di più. Al Franchi i nerazzurri non vanno oltre l’1-1, e ora Milan e Napoli inseguono a -6 e -7 in classifica, aspettando lo scontro diretto al Maradona che potrà dirci definitivamente chi, tra rossoneri e azzurri, contenderà lo scudetto ai nerazzurri. Si perché la lotta per il campionato non è chiusa e l’Inter deve guardarsi le spalle, visto che alla ripresa del campionato la squadra di Chivu affronterà in casa una Roma che si è rilanciata nella corsa Champions League. Al Franchi Pio Esposito illude le speranze degli ospiti mettendo dentro subito il gol del vantaggio, sfruttando un gran cross di Barella dalla destra dopo appena 39 secondi. Il problema, per i nerazzurri, sono stati i successivi ottantanove minuti più recupero, vissuti in un pericoloso limbo di grandi occasioni sprecate e qualche distrazione di troppo. Quella fatale arriva al minuto 77’: Barella perde un pallone sanguinoso al limite dell’area, e sulla conclusione di Gudmundsson respinta da Sommer Ndur è il più lesto a piazzare la zampata del pareggio. Come contro l’Atalanta l’Inter paga gli ultimi venti minuti di partita in cui si spegne fisicamente e barcolla, La squadra di Vanoli invece flirta con la rete del vantaggio, prima con Gudmundsson - anche se sarebbe stato in fuorigioco poi con Harrison, il cui sinistro a giro si spegne su fondo. I cambi telecomandati da Chivu, appollaiato in tribuna, non portano all’effetto sperato. Bonny appare indolente - e non è la prima volta, visto che da tempo è il fantasma del giocatore guizzante visto a Parma - mentre Frattesi è tanto fumo e poco arrosto. La squadra di Chivu si sveglia nel finale e l’occasione per vincerla ce l’ha due volte: Prima con Akanji nel secondo dei quattro minuti di recupero, ma la zampata dell’ex City finisce sgonfia tra le braccia di De Gea. Poi con Pio Esposito all’ultimo secondo del match e qui è solo il riflesso del portiere spagnolo a negare la prima doppietta in Serie A al numero 94. L’Inter rimane padrona di se stessa, ma non riesce a dare una spinta decisiva - e vincente - al suo destino. Non è la prima volta, forse non sarà nemmeno l'ultima, almeno a giudicare dalla condizione atletica di tanti suoi giocatori. Non è detto che la sosta arrivi al momento giusto, ma la pausa potrebbe aiutare Chivu a recuperare Lautaro Martinez al 100%. L'assenza del Toro oggi è pesantissima, soprattutto con un Thuram ancora una volta anonimo, sotto tutti i punti di vista. L'Inter non riesce a dare la spallata al campionato. E sulla schiena dei giocatori il macigno della responsabilità può diventare sempre più grande.