Il Napoli travolge la Cremonese e riecco De Bruyne. Conte-Lukaku c'eravamo tanto amati
La vittoria del Napoli contro la Cremonese ci dà già una prima indicazione: non sarà questo il weekend che decreterà la vittoria dello scudetto dell'Inter, che nella migliore delle ipotesi dovrà aspettare una settimana. La seconda indicazione è che se i grigiorossi giocano con questo spirito le ultime partite di campionato, le speranze di salvezza sono davvero minime. Al "Maradona" finisce 4-0, risultato a dir poco stretto ai partenopei, perché quello andato in scena è stato più che un incontro una partita più simile a quelle del giovedì dove il Napoli si è trovato più uno sparring partner che un avversario. 25 tiri a 3, 9 tiri in porta a 2, con quelli della Cremo arrivati a partita già virtualmente chiusa. Il solo Scott McTominay dopo 39 minuti aveva già tirato per 6 volte e chiuderà con 10 tiri.
Lo scozzese apre le marcature dopo 3', il primo tempo si chiude in tempo per vedere i gol di Hojlund e De Bruyne, la ripresa si apre col sigillo di Alisson. Una traversa di Rrahmani e un rigore fallito da McTominay aggiungono pepe nei minuti finali di gara. Palma di migliore in campo che va a De Bruyne, che non segnava da 6 mesi e che ha trovato il 100° centro nei 5 principali campionati europei. Nota di merito per McTominay, che su Tuttomercatoweb prende un 8 in pagella.
Interessanti le parole di Antonio Conte a fine gara, soprattutto riguardanti la situazione Lukaku: "Non ho avuto l'opportunità di parlare con Lukaku: so che un nostro dirigente ci ha parlato, lui è venuto al centro, l'ufficio mio era lì, però nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto perché mi sarei aspettato un saluto, un messaggio o qualcosina. In queste situazioni l'allenatore cerca di capire tutti, ma nessuno si sforza di capire l'allenatore".
Marco Giampaolo difende la squadra nonostante la brutta sconfitta: "La sconfitta è pesante, ma alla squadra avevo chiesto di giocare con coraggio, senza sottomettersi. E lo hanno fatto. Abbiamo subito dei gol e poi diventa tutto più difficile, però la squadra non si è consegnata al Napoli. La differenza la fa la qualità, io avevo chiesto loro di rischiare di giocare alto, probabilmente l'avremo persa comunque, non mi interessava il modo. Ho chiesto di non farlo in maniera sottomessa".
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