Conte, l'ex giocatore: "Coi doppi allenamenti vomitavo, ma quel lavoro ci ha portato a vincere"
A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio' è intervenuto l'ex azzurro ed ex giocatore di Conte a Bari Simone Bonomi: "Come si supera l'eliminazione dal Mondiale? Fa male, si supera sperando di lavorare per rifare il Mondiale tra quattro anni. Tutti vogliamo vedere l'Italia partecipare e vincere.
A che livello è arrivato Lobotka? Innanzitutto, è un top player. È un ragazzo eccezionale e può ancora esprimere tantissimo. È un punto fermo della Nazionale e del Napoli. Quando in Nazionale con la Slovacchia abbiamo dovuto fare a meno di lui, abbiamo patito la sua mancanza.
Rapporto con Calzona? Il rapporto è nato quando lui era vice di Sarri all'Alessandria, instaurai un bel rapporto. Quando vinsero la Serie B avevano bisogno di un assistente e fecero il mio nome. Da lì in poi abbiamo sempre lavorato insieme, c'è un gran rapporto di amicizia. Attualmente abbiamo finito con i playoff con la Slovacchia, vedremo cosa ci riserva il futuro.
Si percepiva l'idea di crescita del Napoli con De Laurentiis quando divenne presidente? Sicuramente sì, il presidente è lungimirante. Già allora c'erano difficoltà, non c'erano un centro sportivo, un magazzino, non c'era nulla. Ma si intravedeva che con il tempo sarebbero arrivati i risultati.
Se chiudo gli occhi e penso al Napoli? Sono tante le immagini che passano, quell'immagine dopo il gol di Koulibaly alla Juventus, per fare pochi metri da Capodichino ci mettemmo ore. L'attaccamento alla maglia dei tifosi del Napoli si è visto anche alla finale di playoff di Serie C, con 70 mila spettatori. Mai vista una roba del genere.
Cosa modificare di questo calcio italiano? Negli ultimi anni abbiamo perso qualcosina, sicuramente chi ha il compito di far ripartire tutto non avrà il compito facile. Bisogna ripartire dai settori giovanili, bisogna tirare fuori i talenti che in Italia ci sono, ma in questo ultimo periodo sono venuti a mancare.
Com'era Conte quando giocavo al Bari? Già al Bari si capiva che avrebbe fatto strada ad altissimi livelli. Era focalizzato al suo arrivo, si vedevano le sue capacità. Era molto esigente, ma alla fine dell'anno, abbiamo raccolto i frutti vincendo il campionato. È stato intenso. Si vomitava dalla fatica? Ero uno di quelli che con i doppi allenamenti capitava che vomitavo per poi ripartire. Tutto questo lavoro ci ha portato a vincere.
Il mio futuro? Ufficialmente il contratto con la Slovacchia è finito a fine marzo. Ci sono delle chiacchiere in corso per continuare con la Nazionale. Vedremo cosa succederà".






