Foschi: “Un paio di giocatori non rispettano certi ordini di Allegri, mi ha deluso anche lui"
Rino Foschi, dirigente sportivo, ospite della radio di Tuttomercatoweb ha parlato del positivo inizio di stagione di Paulo Dybala e ha commentato anche con delle curiosità lo stentato avvio del Napoli di Massimiliano Allegri.
Come si spiega questo inizio di stagione così integro fisicamente parlando per Dybala?
"Mi ricordò quando arrivò a Palermo e Zamparini voleva che me lo portassi a Genova perché lo riteneva troppo fragile. Po iè cresciuto e strada facendo è andato alla Juventus, vincendo anche quello scudetto con Sarri, incidendo sì ma anche in quel caso disputando tre quarti di campionato a causa dei soliti problemi. Di certo stiamo parlando di un grande calciatore, un fenomeno, il problema è che è fragile e quindi quando si arriva alla decima o all'undicesima incappa in degli infortuni. Se non avesse questa fragilità sarebbe uno dei migliori che abbiamo in Italia. Detto ciò ora è sotto la gestione di un grande allenatore come Gasperini, che ha uno staff importante. Sanno dove può peccare fisicamente e hanno lavorato proprio su questi aspetti. Lo stanno gestendo molto bene e può darsi che se dovesse fare una stagione intera potrebbe fare la differenza, per sé stesso e per la Roma. Sono convinto che farà grande campionato e avrà meno stop di quelli che si possano immaginare. Oltretutto Gasperini ci crede quest'anno e se la giocherà fino alla fine".
Quali sono state le difficoltà del Napoli di Allegri finora?
"Il Napoli non è la squadra forte che conoscevamo. Mi ha un po' deluso anche Allegri, perché conosciamo le sue qualità e il suo passato, che però poi da solo non basta. Sicuramente stanno pesando anche il mancato rendimento di tre o quattro elementi e il numero importante di infortuni. L'anno scorso lo ritenevamo all'altezza dell'Inter, ma ad ora non è così. Vedo dei problemi e non so se potranno essere risolti in poco tempo. Il fatto è che posso afffermare che ci sono un paio di giocatori, di cui non faccio nome, che non rispettano certi ordini e Allegri a certi giochi ci non sta. È indubbiamente bravo, ma nella gestione di alcuni elementi per lui è dura mediare. Basti pensare quello che è accaduto l'anno scorso a Milano. Concludo però che lo aspetto ancora, perché sono convinto che il presidente possa stargli vicino".


