Boniek: “Napoli tra le prime 5, ma la Champions non sarà facile. Lucca? Può fare bene”
Antonio Noto
Zbigniew Boniek, ex calciatore di Juventus e Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare il momento della squadra di Massimiliano Allegri. Nel corso dell'intervista ha affrontato la corsa alla Champions League, le difficoltà di Lorenzo Lucca, la crescita di Pio Esposito e il tema della valorizzazione dei giovani italiani.
Come giudichi l'inizio di stagione del Napoli? Può ancora puntare alla qualificazione in Champions League? “Non sarà facile arrivare tra i primi quattro, anche perché con sette punti già sei un po’ distaccato dalla vetta di classifica. Secondo me guardando il parco dei giocatori, guardando come gioca Napoli, che giocatori c’ha a disposizione, secondo me sta tra i primi cinque, poi il campionato è lungo, vediamo come va a finire”.
La concorrenza è particolarmente agguerrita. Quanto sarà complicato per il Napoli recuperare terreno? “C’è ragione, non è un campionato facile”.
Che opinione hai di Massimiliano Allegri? “Un allenatore che io stimo moltissimo, che ho visto sempre ha fatto bene, un allenatore molto esigente”.
Lorenzo Lucca sta incontrando diverse difficoltà. Credi che abbia le qualità per imporsi nel Napoli? “Lucca mi è sempre piaciuto, è un giocatore di cui si parlava molto bene quando militava in Serie B, giocava bene, faceva gol, era un giocatore importante. Lui è un giocatore che calcio sa giocare. Se fosse di qualche squadra come titolare con numero 9, secondo me è uno che potrebbe fare bene. Poi è chiaro che in Napoli c’è anche una rivalità e ci sono giocatori importanti davanti, non è facile rendere bene”.
Pio Esposito, invece, sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nell'Inter. Come valuti il suo percorso rispetto a quello di Lucca? “Esposito devo dire sta nell’Inter, l’Inter che ha dei buonissimi attaccanti perché basta pensare a Thuram, a Lautaro e lui si trova al suo spazio. Ogni volta che ha la possibilità di giocare si esprime benissimo. Sa lavorare bene la palla, riesce a far salire la squadra, poi è anche molto presente nell’area di rigore. È un giocatore che sta facendo passi molto importanti. Sono due casi diversi, due problematiche diverse”.
Quanto potrà incidere il recupero degli infortunati sul rendimento del Napoli? “Il Napoli dovrà recuperare ancora tanti calciatori”.
La Nazionale italiana sta cercando di valorizzare nuovi talenti. Credi che i giovani italiani abbiano le qualità per imporsi anche nei grandi club? “I giovani italiani non sono peggio, non sono assolutamente meno forti di tanti altri. Investire per i giovani, fare giocare i giovani, poi alla fine ti dà solo dei vantaggi. I giovani devono essere anche bravi, devono essere cose che vanno in pari passo”.
Le società italiane dovrebbero investire maggiormente sui talenti nazionali anziché cercare continuamente calciatori all'estero? “Questo è il problema del calcio europeo che si cerca sempre fuori Italia, fuori Italia, fuori Italia. Giocatori che costano 50, 40, 100 milioni, 25 e poi li vedi e dici: ma quale differenza? Io non la vedo”.


