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Corvino: “Allegri non ha avuto mercato, questa è la squadra di Conte. Il Napoli ora sta soffrendo”

autore
Antonio Noto
per Tuttonapoli.net
Oggi alle 18:20Le Interviste
autore Antonio Noto
02.10.2026 18:20Le Interviste
Pantaleo Corvino analizza il momento del Napoli: Allegri non avrebbe avuto un mercato costruito sulle proprie esigenze.
Federico Serra
Federico Serra

Il dirigente Pantaleo Corvino è intervenuto a "Maracanà", trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com, soffermandosi sulla corsa alle prime quattro posizioni e dedicando un passaggio anche alle difficoltà del Napoli di Massimiliano Allegri. Secondo Corvino, uno dei problemi degli azzurri è legato a un mercato che non avrebbe consentito al nuovo allenatore di costruire la squadra secondo le proprie esigenze: “Io sono sicuro che la Juve è condizionata dagli infortuni di elementi importanti, vedi Yildiz. C'era da aspettarsi di più ma con questi handicap siamo alla sesta giornata. Si capirà più avanti la situazione. Inter, Juve, Napoli, Milan e Roma erano partite per questa lotta per i primi quattro posti. E poi ci sono Como e Atalanta. ma è ancora troppo presto per dire qualcosa. Magari recuperando gli infortunati la Juve può essere all'altezza delle altre. L'Inter non lascia spazio a niente. Il Napoli ha conteso gli ultimi scudetti, ma quest'anno sul mercato ha fatto poco perchè ha investito troppo e tanto per fare la squadra a Conte. Allegri non ha avuto mercato, quindi c'è un allenatore nuovo ma questo porta anche ad avere dei suoi riferimenti, dei calciatori con le caratteristiche che cerca. E così non è stato. E' la squadra di Conte, poi mettici pure gli infortuni importanti, e ora sta soffrendo. La Roma si sta confermando, con il lavoro di Gasperini che sta venendo fuori. Chi sta patendo come la Juve è il Milan. Credo che il calcio sia un'azienda e c'è un management che gestisce. Questo è mancato questa estate e può essere un motivo di sofferenza della squadra”.

Chi l'ha convinta di più finora?
"Quando mi fu chiesto a inizio campionato il calciatore che poteva sorprendere, dissi Kvernadze. E si sta confermando".

Che idea si sta facendo del caos FIGC?
"La Nazionale è partita con un altro ciclo. Ma serve anche un gruppo di lavoro intorno al ct. L'allenatore ha bisogno di supporto. Un allenatore, se non c'è un gruppo di lavoro che lo supporta, può avere più difficoltà. Una figura come Bollini mi rassicura al suo fianco per esempio. La figura di Oriali è importante per Mancini, perché è stato un manager importante. Queste sono figure che formano un gruppo di lavoro che credo facciano partire col piede giusto la Nazionale. C'è da lavorare tanto, è logico, ma sono fiducioso per questo gruppo di lavoro. Si cerca una strada nuova, con tanti giovani. Ce ne sono di bravi, lavorando e dando più importanza alla Nazionale si può fare bene. Per quanto riguarda il resto, quello che sta succedendo in Federazione, leggo i giornali. Vedo la situazione di Malagò, ma se si è puntato su di lui, magari si può eleggere Malagò commissario. Visto che è stato voluto dai club, e lo sport deve governarsi da soli, si può nominare lui commissario".

Che dice della Fiorentina?
"Ho lasciato un grande pezzo di cuore. Si è continuata la strada degli investimenti. Sono stati investimenti importanti, con una visione, che può essere sbagliata o meno. Paratici ha voluto cambiare tutto, con investimenti importanti, poi vedremo se sbagliati o meno, ma lo ha fatto con una visione. Sta arrancando insieme al Bologna. Serviva una rivoluzione? Ognuno conosce la sua squadra. Io anche cambiai tutto quando rischiammo un anno, e poi arrivammo in Champions. A volte cambi e ti riesce bene, altre volte soffri. Ma sono passate solo sei giornate ed è ancora presto fare un bilancio".

Conosce il futuro di Conte?
"Ognuno di noi ha un'etichetta. Se sei etichettato come numero uno, può andare solo in big. C'è solo da capire dove c'è più bisogno di lui".

per Tuttonapoli.net

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