Scotto: “De Bruyne fa il fenomeno in nazionale, Allegri deve cambiare stile di gioco!”
Antonio Noto
Giovanni Scotto, giornalista de Il Roma, attraverso il proprio canale YouTube ha analizzato la grande prestazione di Kevin De Bruyne con il Belgio contro la Turchia. La doppietta ha permesso al centrocampista di raggiungere quota 200 gol in carriera, ma per Scotto sono soprattutto le parole pronunciate dal belga nel post partita ad aprire una riflessione sul Napoli di Massimiliano Allegri. “De Bruyne ieri, non solo con i suoi gol ma anche con le sue parole, ha definitivamente aperto, secondo me, il tema. Ossia il tema che il Napoli non gioca in maniera offensiva, non gioca bene, non fa il calcio che consente a De Bruyne, che rimane un grande campione, non solo di potersi esprimere e divertire, ma anche di aiutare il Napoli a vincere le partite con le sue giocate spettacolari”. Il riferimento è alla dichiarazione dello stesso De Bruyne: “Questo stile di gioco mi si addice di più”. Scotto sottolinea anche un altro passaggio del belga, “Sto meglio dell’anno scorso dal punto di vista fisico”, utilizzandolo per escludere, nella propria analisi, che le difficoltà mostrate finora in azzurro possano essere spiegate soltanto con la condizione atletica.
Scotto su De Bruyne e Hojlund: “Allegri deve cambiare stile di gioco, senza se e senza ma”
Per Scotto il problema va quindi oltre l’eventuale passaggio alla difesa a tre e riguarda soprattutto l’atteggiamento complessivo della squadra. “De Bruyne, che è un grande campione, ha segnato 200 gol in carriera. Stiamo parlando di un super calciatore che dice che questo Napoli deve giocare meglio perché lui può fare meglio. Bisogna ascoltarlo e bisogna seguire questa strada”. Il giornalista prende come riferimento anche Hojlund, capace di trovare maggiore continuità realizzativa con la Danimarca in un sistema più propositivo: “Allegri deve cambiare stile di gioco nel Napoli, senza se e senza ma. Altrimenti non si vedrà un futuro roseo. E ci metto anche Hojlund, che segna con la Danimarca, non gioca spalle alla porta in una squadra che fa un calcio più propositivo. Segnali chiarissimi”. Da qui la convinzione che il nodo principale non sia il modulo: “A questo punto anche parlare di questa benedetta difesa a tre diventa inutile, perché credo che il nocciolo della questione non sia la difesa a tre, ma l’atteggiamento che la squadra deve avere”. Scotto attende quindi una risposta già contro il Frosinone e conclude tornando sul belga: “De Bruyne oggi può fare la differenza e non può essere il calciatore anonimo, grigio, che abbiamo visto al Franchi”. La squalifica in Nations League potrebbe inoltre consentirgli di rientrare anticipatamente a Castel Volturno, anche se la decisione spetterà alla Federazione belga.
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