Caso Man City, Carragher chiede punizione esemplare: “Retrocessione non basta”
Francesco Carbone
Una semplice retrocessione potrebbe non essere una sanzione sufficiente per il Manchester City. È la posizione di Jamie Carragher, ex difensore del Liverpool e oggi opinionista televisivo, intervenuto sul caso delle violazioni finanziarie contestate al club inglese. Secondo Carragher, una penalizzazione concentrata su una sola stagione non avrebbe un impatto abbastanza significativo: “La gente parla di 80 o 100 punti, ma si tratta pur sempre di poco più di una singola stagione. Retrocedi e poi torni su”. Il rischio, secondo l’ex nazionale inglese, è che una parte importante della rosa possa decidere di rimanere, affrontando un solo anno di difficoltà prima di provare a riportare immediatamente il City ai vertici.
Carragher rilancia: “La punizione dovrebbe durare dai 3 ai 5 anni”
Per questo motivo, Carragher ritiene necessario un provvedimento di portata decisamente maggiore, capace di incidere sul futuro del club e sulle scelte dei suoi giocatori: “La punizione dovrebbe durare dai 3 ai 5 anni, e solo allora i giocatori comincerebbero a muoversi altrove”. Una proposta che alimenta il dibattito sulle possibili conseguenze sportive delle contestazioni rivolte al Manchester City e sulla severità delle eventuali sanzioni. L’obiettivo indicato da Carragher è chiaro: una penalizzazione abbastanza lunga da rendere realmente difficile per il club mantenere intatta la propria rosa e ripartire rapidamente.


