Conte in conferenza: "Basta discorsi arbitrali! Speriamo possano essere più coraggiosi. Tifosi unici a capire nostri sforzi"
Al termine del quarto di finale di Coppa Italia contro il Como, il tecnico del Napoli Antonio Conte interverrà nella sala conferenze dallo Stadio Diego Armando Maradona per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.
23.55 - Inizia la conferenza stampa.
Quanto ha inciso la mancata espulsione su Hojlund? "Non andiamo sempre su discorsi arbitrali, perché quest’anno veramente diventa anche noioso andare sempre su questi discorsi. Lasciamo stare, quindi concentriamoci. Penso che così come noi allenatori dobbiamo allenare bene i nostri ragazzi per migliorarli, penso che Rocchi debba migliorare pure gli arbitri e il VAR ad essere migliori rispetto a quello che sta accadendo quest’anno, perché comunque chi più chi meno si sta lamentando. Ho visto che questa settimana si sono lamentati anche altri di altre squadre, quindi va bene così. Cerchiamo di andare avanti sperando che in futuro possano migliorare, essere più coraggiosi e non dipendere troppo anche da altre decisioni".
Avete subito stasera l’undicesimo rigore della stagione, molti di più rispetto allo scorso anno. Cosa rappresenta questo dato? "È un dato. Sicuramente ci sono alcuni rigori, come quello di questa sera, che sono giusti, altri rigori che sono da obiettare in maniera importante. Però undici rigori sono undici rigori. Ogni tanto si può pensare che forse siamo la squadra che ha subito più rigori di tutte quante. La cosa curiosa è che forse siamo una delle prime squadre a cui tirano di meno in porta. Dobbiamo fare più attenzione con le braccia a non dare adito a situazioni che poi possono penalizzarci".
C’è amarezza per un obiettivo sfumato e per non esserci arrivati nelle condizioni per giocarsela? "Noi stiamo viaggiando così da tantissimo tempo in questa situazione e invece di migliorare è andata sempre peggiorando, perché chi ha avuto seri infortuni non si è ancora ripreso e non sono tornati, compreso Romelu, perché Romelu non è a posto. C’è poco da dire, non è Lukaku. Da una parte c’è l’amarezza di non poter far fronte a tutti questi impegni avendo qualche arma in più, dall’altra c’è anche la soddisfazione di, in una situazione di grandissima emergenza, dove comunque stiamo tirando veramente fuori di tutto, alla fine te la stai giocando sempre, te la stai giocando contro tutto e contro tutti. Anche oggi non dimentichiamo che il Como in campionato ha 41 punti, è venuto oggi con l’organico completo, non giocava da dieci giorni, noi abbiamo giocato tre giorni fa.Si è aggiunto qualche altro infortunio rispetto alla partita col Genoa e nonostante questo oggi è una partita che è stata decisa ai rigori. È una partita che, se andiamo avanti noi, avremmo meritato noi. Sono andati avanti loro, complimenti a loro. Però sicuramente c’è amarezza di avere le braccia legate, di essere costretto a cercare sempre soluzioni, nuove soluzioni. Oggi si sono visti due nuovi ragazzi, Giovane e Alisson, che sono arrivati nel mercato di gennaio, mercato che comunque mi è stato detto che potevamo fare solo a costo zero. Sono arrivati questi due ragazzi, cercano di darci una mano, quindi è una scelta della società. Io quello che posso fare è mettermi a disposizione per cercare di far rendere al massimo quello che mi viene messo a disposizione, sapendo che la situazione non è rosea. Prima mi chiedevano se adesso con un impegno a settimana possiamo puntare ancora allo scudetto. Dico: ma 16 giocatori siamo, non è che cambia la situazione. Bisogna ringraziare questi ragazzi e cercare di fare del nostro meglio fino alla fine del campionato. Poi a fine campionato ci siederemo tutti quanti, faremo le giuste valutazioni e capiremo le cose che abbiamo fatto positive, tante.
Non dimentichiamo scudetto e Supercoppa in due anni, non so chi può vantare queste due cose. Poi vedremo a fine anno dove saremo arrivati, se riusciremo a conquistare un posto in Europa, in Champions, in Europa League o in Conference League. Dopodiché si tireranno le somme e vedremo cosa faremo.
Ci sono però anche aspetti positivi, come la prestazione di Vergara e la tenuta fisica nel secondo tempo. "Io di cose positive ne vedo tantissime nella disgrazia. Perché se questi ragazzi non avessero questa tigna, questa voglia di non arrendersi, questa voglia di difendere lo scudetto e il senso di appartenenza, questa sarebbe stata un’annata disastrosa sotto tutti i punti di vista. Invece stiamo lì a combattere. Stasera abbiamo combattuto contro un Como che è venuto qui a ranghi completi, tutti parlano benissimo del Como, ha 41 punti. Noi abbiamo giocato tre giorni fa, abbiamo perso altri giocatori importanti e non si è accorto nessuno della differenza. Sono subentrati anche due ragazzi nuovi, alla prima volta che giocavano, e sappiamo che ci vuole tempo per inserirsi. Ci sono tante cose positive. Poi se mi dite siamo usciti dalla Coppa Italia e dalla Champions, sì, ma adesso rimane il campionato e dobbiamo fare il meglio possibile. Ringrazio i tifosi, perché stanno apprezzando e stanno capendo gli sforzi che sta facendo questa squadra, tutti quanti insieme. Due anni, scudetto e Supercoppa: questo non va dimenticato. Quindi adesso inizio a parlare sempre, ogni volta che farò una conferenza mi metto così (con la mano destra fa il segno dello zero e con la sinistra del due, ndr.) e poi elenco le squadre che hanno fatto, come diceva, un allenatore zero titoli, ok?".
00.04 - Finisce la conferenza stampa.






