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Carrarese, Calabro: “Palermo squadra tosta. Servirà attenzione. Le motivazioni sono alte”TUTTO mercato WEB
© foto di FEDERICO SERRA
ieri alle 16:34Serie B
di Luca Bargellini

Carrarese, Calabro: “Palermo squadra tosta. Servirà attenzione. Le motivazioni sono alte”

A due giorni dal match del 'Dei Marmi' contro il Palermo, valido per la 29ª giornata del campionato di Serie B, Antonio Calabro, tecnico della Carrarese, ha presentato la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue parole: Come ha ritrovato la squadra dopo l’ultima partita contro il Catanzaro? "Ieri la squadra si è allenata divisa in due gruppi: chi non ha giocato ha fatto qualcosa in più, mentre chi è sceso in campo ha svolto defaticamento. È normale avere qualche acciacco dopo una partita come quella disputata, ma oggi troveremo una squadra più riposata e pronta a lavorare". Ti preoccupa il terzo impegno in otto giorni? "No, non mi preoccupa. A me piace quando si gioca tanto: la partita è il momento più bello della settimana. Mi piace vivere la panchina e vedere la squadra in campo. Siamo semplicemente concentrati su questa gara". La prestazione contro il Catanzaro ha dato molte certezze? "Più che certezze direi conferme da parte di un gruppo giovane che ha voglia di emergere. Ci sono state anche valutazioni molto positive, soprattutto su Melegoni, che ha dimostrato il suo valore. Le qualità e la voglia ci sono, ora bisogna continuare a esprimersi su questi livelli". Arriva il Palermo, un’altra squadra importante. Lo vedi simile a quello dello scorso anno? "Lo vedo più simile al Pisa dell’anno scorso, con lo stesso allenatore. È una squadra molto fisica, forte sia nelle individualità sia come gruppo. Sa fare la partita quando serve ma anche ripartire. Si vede chiaramente il timbro dell’allenatore: è una squadra molto tosta". Il 5-0 dell’andata può essere una motivazione in più? "Le motivazioni sono già tante: la classifica e il nostro obiettivo devono bastare. È chiaro che quella partita, persa in modo netto, può dare anche uno spirito di rivalsa, ma noi guardiamo soprattutto al presente e a ciò che dobbiamo raggiungere". Come giudichi la classifica della Carrarese con 32 punti? "È difficile dare un giudizio definitivo. Abbiamo una squadra completamente diversa rispetto all’anno scorso, non più forte o più debole ma diversa. Stiamo facendo bene considerando le difficoltà affrontate. Non siamo mai stati negli ultimi cinque posti e anche nei momenti negativi la squadra ha sempre garantito prestazioni importanti. Ora dobbiamo chiudere bene il cerchio nelle ultime dieci partite, dove ogni dettaglio farà la differenza". Secondo te bastano queste ultime gare per raggiungere il traguardo? "Non mi sono posto il problema. Negli ultimi dieci turni può succedere di tutto. Le squadre che sono sotto di noi non erano partite per stare lì e potrebbero cambiare ritmo. Fare calcoli ora è rischioso: la quota salvezza si capirà probabilmente solo nelle ultime due o tre partite". Il peso dell’attacco potrebbe ricadere su Finotto: come lo vedi? "Io parlo quotidianamente con tutti i giocatori. Non c’è solo Finotto: ci sono anche Torregrossa, Abiuso e Di Stefano. Sarà una partita diversa rispetto a quella col Catanzaro e qualcosa potrebbe cambiare anche nelle scelte. Mancano ancora due giorni e faremo tutte le valutazioni del caso prima delle decisioni finali". Contro il Catanzaro avevi sottolineato i posti vuoti allo stadio. Col Palermo potrebbe esserci il pienone: che segnale sarebbe? "Ringrazio il popolo carrarino perché ha sempre risposto alle sollecitazioni. In un progetto i meriti sono di tutti: della società, dell’ambiente, anche di voi che nei momenti difficili ci avete sostenuto. Io ho sempre chiesto vicinanza e calore perché più armi abbiamo per competere con piazze importanti, più possibilità abbiamo. Questa squadra merita di essere sostenuta per quello che sta facendo". Rubino ha dato molto alla squadra ma ultimamente sembra meno brillante negli ultimi sedici metri: è una sensazione corretta? "È un percorso. Parliamo di un 2006 arrivato dalla Fiorentina che si affaccia per la prima volta alla prima squadra in Serie B. Ha bisogno di un processo di crescita. Rubino ha sempre dato prestazioni importanti e ha qualità tecniche notevoli. È normale che dopo le prime partite gli avversari inizino a conoscerti meglio e serva adattarsi, cambiare movimenti e soluzioni. Anche contro il Catanzaro ho visto segnali positivi in questo senso". Con l’infortunio di Schiavi si può pensare a più spazio per Lordkipanidze? "Non lo abbiamo visto molto perché ci sono state esigenze diverse. Melegoni e Parlanti sono con noi dall’inizio e in questo momento mi danno più certezze. Arrivare a gennaio e inserirsi subito non è semplice. Quando sarà il momento giusto, Lordkipanidze ci darà sicuramente una mano: è quello che dimostra in allenamento". Il Palermo ha attaccanti pericolosi come Pohjanpalo: come si limita un giocatore così? "È un bomber della categoria e a noi ha già fatto male. Ma non è l’unico attaccante che richiede attenzioni in questa Serie B. Cercheremo di tenerlo il più lontano possibile dalla nostra area, dove diventa devastante sia fisicamente sia tecnicamente. Però contro una squadra come il Palermo non puoi pensare di difenderti sempre lontano dalla porta. Serviranno attenzione, concentrazione e anche cuore: a volte proprio il cuore ti fa arrivare su palloni che pensi di non poter raggiungere".