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Vanoli: "Conosciamo la forza della Cremonese, ma siamo qui con merito. Le imprese ci piacciono"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 30 maggio 2024, 11:19News
di Tommaso Rocca
per Parmalive.com

Vanoli: "Conosciamo la forza della Cremonese, ma siamo qui con merito. Le imprese ci piacciono"

Alla vigilia della finale playoff di andata contro la Cremonese, il tecnico del Venezia Paolo Vanoli ha presentato la sfida in conferenza stampa. Queste le sue parole, riprese da TuttoVeneziaSport: "Sappiamo qual è la forza della Cremonese. Sin dall’inizio gli avevo messi come una diretta concorrente per andare in Serie A. Non gli ha funzionato qualche cosa però sappiamo benissimo che è la squadra con la rosa della Serie B a livello di ricambi. Quando ero seduto allo stadio ho letto solo la panchina e penso che quei giocatori se facessero un campionato di Serie B arriverebbero ai playoff. Il Venezia è arrivato qui con merito. Ci meritiamo questa finale. Sappiamo benissimo che dobbiamo fare una grossa impresa, ma le imprese ci piacciono. Dobbiamo essere concentrati su questo. Chi ha la pressione di salire in Serie A penso sia la Cremonese. Poi ho visto una squadra forte. A me piace capire l’ambiente e vedere un po' come si respirava queste situazioni qui. Sono uno a cui piace stare sul pezzo".

E’ corretto dire che la Cremonese è più forte negli uomini, ma il Venezia è più forte come squadra?
"Sì, lo penso anch’io. Sono giocatori, allenatore compreso, abituati a queste partite. Sono giocatori abituati a vincere campionati e si è visto già nella partita di ritorno contro il Catanzaro. Castagnetti, Vazquez, Coda, Bianchetti, Antov e Sernicola sono tutti giocatori che ormai conoscono benissimo questo tipo di partite. Noi le stiamo conoscendo e siamo arrivati qui con grande merito. Sarà una partita bella e poi come con il Palermo dovremo essere intelligenti, maturi, capaci di soffrire, capaci di essere cinici al momento giusto e non spaventarci se può succedere qualcosa".

Come si prepara una finale? Qual è l’aspetto più importante da curare?
"Penso che le finali si preparano da sole. Ogni giocatore si deve preparare con i propri limiti, la propria preparazione. Stiamo facendo quello che dobbiamo fare. Ho sempre detto sin da quando sono arrivato qua, di essere squadra. Saper passare i momenti difficili, sapere che andiamo a Cremona a giocare a casa loro, la qualità tecnica dei loro giocatori importanti e saper sfoggiare le nostre armi migliori. Nelle finali ognuno deve guardare le proprie caratteristiche e cercare le proprie motivazioni. Poi serve organizzazione e infine un pizzico di fortuna per fare qualcosa di importante".