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PL - Filippo Galli: "Cuesta bravo a dare un'idea precisa al Parma. Sono innamorato di Bernabé"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ieri alle 16:00Esclusive ParmaLive
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Filippo Galli: "Cuesta bravo a dare un'idea precisa al Parma. Sono innamorato di Bernabé"

L'ex leggenda del Milan Filippo Galli ha parlato in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com per presentare la sfida tra i rossoneri e il Parma, in programma domenica alle 18.00 a San Siro: “Ci dobbiamo aspettare una partita in cui il Milan proverà a ripartire dopo questo pareggio interno con il Como, facendo suoi i tre punti per rimanere in scia dell'Inter. Sette punti sono tanti, ma non pregiudicano la possibilità di poter pensare a qualcosa in più rispetto ad arrivare nei primi quattro, che è l'obiettivo che la società ha dato ad Allegri. È chiaro che l'Inter in questo momento è favorita, però credo che nella testa dei rossoneri ci sia ancora una possibilità. Va considerato che il Milan è arrivato alla venticinquesima giornata forte di 24 risultati utili consecutivi e questo è importante. Si troverà davanti il Parma di Cuesta che sappiamo ormai essersi adeguato al calcio italiano. Penso che i crociati siano una squadra da tenere d'occhio e non bisogna vederla come una partita facile”.

Conterà molto l'aspetto mentale, perché il Milan si trova un po' spalle al muro, non potendo più sbagliare, mentre il Parma arriva da due vittorie in fila, quasi tranquillo per la posizione in classifica.
“Il Parma, con le ultime due vittorie, ha dato una boccata d'ossigeno importante alla propria classifica e diciamo che si permette di venire a San Siro con una certa serenità e tranquillità. Penso che Cuesta si immagini che tranquillità e serenità di classifica si trasformino in voglia di fare una partita importante, perché comunque viene alla Scala del Calcio per affrontare il Milan che è secondo. Ci sarà la voglia di dimostrare la qualità dei giocatori che ha il Parma. Io calcisticamente sono innamorato di Bernabé, che è un giocatore di grande qualità in mezzo al campo. Secondo me ha una visione e una capacità di comprensione del gioco unica”.

In difesa al Parma mancherà Circati, che sarà squalificato.
"Quella di Circati è una defezione importante per il Parma. Lo avevo conosciuto nel mio anno e mezzo in cui ho lavorato a Parma, all’epoca era un giocatore della Primavera che cominciava ad affacciarsi alla Prima Squadra e credo che dal punto di vista della continuità, delle prestazioni, sia una mancanza importante dello scacchiere difensivo del Parma. Poi non so chi giocherà dietro, ma Delprato mi sembra che possa fare qualsiasi ruolo oggi per i gialloblu. Magari sarà lui a giocare al centro al posto dell’australiano. La difficoltà maggiore del Parma mi sembra sia quella di fare gol. L'unico che pare possa garantire reti è Mateo Pellegrino. Complimenti a questo ragazzo, che si sta dimostrando un giocatore decisivo per il Parma”.

Può essere pronto in futuro per giocare in una big del nostro campionato?
“Non lo so, è difficile dirlo. Forse fare parte di un gruppo di attaccanti di una big potrebbe essere il primo passo. Poi se possa sostenere il ruolo di attaccante titolare in una big non lo so. Probabilmente lo sa meglio di tutti Cuesta che lo vede ogni giorno. È un giocatore certamente di qualità e di carattere. Nell’ultima partita ha visto poco la palla, con la squadra che è andata in difficoltà nonostante l’uomo in più, ma Pellegrino ha dimostrato di essere sempre dentro la partita, di essere sempre pronto a fare male”.

Passando al Milan, parliamo di Luka Modric. Quanto è importante avere un giocatore della sua esperienza che continua a giocare come un ragazzino?
“Le sue qualità le conoscevamo tutti. Ha dimostrato di essere un professionista straordinario, un esempio per tutti, perché in campo non fa bene solo quando ha la palla, ma anche quando la palla c'è da toglierla agli avversari. È il primo a chiamare il pressing, è il primo ad andare a recuperare palla. Poi è un giocatore illuminante, abbiamo visto il gol che ha segnato a a Pisa, ma anche nella partita con Como è stato uno dei migliori. Credo che sia un esempio positivo, immagino anche in allenamento, per tutti gli altri giocatori.

Passando ai due allenatori, sembra che Cuesta, più che ispirarsi ai vari allenatori spagnoli, sposi un po' la filosofia di Allegri, incentrata sull'equilibrio e sul risultato. È una scelta saggia per ambire ad una salvezza tranquilla?
“Io dico sempre che i risultati passano dal gioco, quindi io credo che Cuesta non stia snaturando le proprie idee, ma che le stia portando all'interno di un contesto, quello del campionato italiano, che richiede determinate qualità. Secondo me è stato bravo a dare una fisionomia e un'idea di calcio ben precisa al Parma. Bisogna fargli i complimenti, perché il pragmatismo di Cuesta sta dando risultati”.

Lei ha lavorato nel il Settore Giovanile del Parma. Sta seguendo lo sviluppo di alcuni giocatori e la stagione della Primavera di mister Corrent?
"Sì, sto seguendo, so che sono in alto in classifica. C'è l'attaccante, Mikolajewski, che è certamente un profilo importante. Va ancora una volta fatto un applauso al reparto scouting del Parma. Il campionato italiano non è più un campionato di riferimento, bensì di passaggio, dove i giocatori arrivano e magari vengono valorizzati, per poi andare in Premier League. Però questo sviluppo in una realtà come quella del Parma è doveroso per questioni di sostenibilità”.

Due nomi, uno per parte, che potrebbero essere decisivi per la partita di domenica?
"Per il Milan potrebbe essere Rafa Leao, che è tornato al gol. Per il Parma direi Pellegrino, con le sue capacità realizzative. Poi il calcio sa essere sempre sorprendente e vedremo cosa succederà”.

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