Si scrive Elphege, si legge salvezza: il Parma raggiunge l’obiettivo
Probabilmente nessuno avrebbe scommesso su di lui, e invece Nesta Elphege è stato fondamentale per il Parma nel raggiungere l’obiettivo salvezza con quattro giornate di anticipo. Il suo bottino, infatti, recita un assist e due gol in tre partite, che in totale sono valsi ben sette punti. E pensare che prima della gara contro il Napoli, il centravanti francese aveva disputato solo 50 minuti con la maglia crociata. Forse un segno di destino, forse pura fortuna: Elphege è stato decisivo nello scatto salvezza, anche e soprattutto nella gara contro il Pisa.
Una partita bloccata quella di ieri, dove la squadra toscana aveva dimostrato di sapersi difendere con ordine e attaccare con pericolosità, sfruttando la velocità dei propri giocatori offensivi. Il Parma, invece, faticava un po’ soprattutto nel gioco tra le linee, dove Strefezza ha provato a farla da padrone ma non è mai riuscito a trovare il guizzo decisivo, anche a causa di una difesa attenta da parte dei nerazzurri. Dunque mister Carlos Cuesta ha pensato a un cambio quasi inedito: fuori l’italo-brasiliano, al suo posto Elphege in coppia con Pellegrino. Una soluzione quasi inedita, fatta eccezione per un breve spezzone nel finale di gara contro la Juventus.
Ma questa scelta alla fine ha ripagato: alla prima occasione utile Nesta ha trovato la via della rete. Un altro gol da centravanti vero: controllo col destro e tiro al volo con lo stesso piede, prima che il pallone toccasse terra. Una soluzione repentina, che però ha dato lo scatto decisivo alla gara. Da quel momento il Parma ha amministrato sapientemente il vantaggio, senza concedere nulla a un Pisa cui ormai non resta che attendere l’aritmetica retrocessione. I crociati, invece, hanno potuto fare festa davanti ai propri tifosi, come ha ben sottolineato capitan Delprato: “Questa unione che c'è stata tra noi ragazzi, anche nei momenti di difficoltà siamo sempre riusciti a mantenere la strada giusta e ci ha portato a festeggiare davanti al nostro pubblico, che anche oggi ci ha spinto. Questa è la nota più positiva, anche perché non abbiamo fatto tanti punti in casa, di più in trasferta, e volevamo dare una gioia al nostro pubblico. Conquistare la salvezza così davanti ai nostri tifosi è una grande nota positiva”.
Fondamentale per raggiungere questo traguardo è stato il gruppo: “Ci sono stati momenti di maggiore difficoltà e secondo me sono stati descritti in maniera più grave di quello che era. Questo ci ha aiutato a compattarci ancora di più. Credo che il merito sia dei ragazzi e dello spogliatoio. Questo credo sia il gruppo più unito col quale sono stato qui a Parma. C’è stata una bella unione anche col mister e lo staff, che ci hanno dato una grossa mano”, ha continuato il capitano crociato. Un’unione che, alla fine dei conti, ha fatto la forza del Parma: al di là di giochismi e risultatismi, quello che conta è raggiungere l’obiettivo finale.
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