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Inter-Juventus? No, le polemiche più accese sono per Tavernelle-Pietralunghese! L'arbitro non vede...
Oggi alle 21:19Primo Piano
di Redazione Perugia24.net
per Perugia24.net
fonte Antonello Menconi

Inter-Juventus? No, le polemiche più accese sono per Tavernelle-Pietralunghese! L'arbitro non vede...

Non solo polemiche arbitrali su Inter-Juventus, ma soprattutto su Tavernelle-Pietralunghese, nel campionato umbro di Eccellenza. A parlare è il patrin della squadra di Pietralunga, Giuliano Martinelli. “Vorrei cominciare col fare i complimenti ai miei ragazzi perché sono stati veramente bravi a interpretare la partita e a indirizzarla a nostro favore sin dall’inizio. Bravi anche a non cadere nelle provocazioni scaturite dall’atteggiamento non professionale di addetti ai lavori della squadra avversaria. Capisco l’agonismo, la voglia di vincere e la motivazione. Però non accetto l'antisportività e soprattutto il finto perbenismo". Con queste parole il tecnico della Pietralunghese, Luca Pierotti, analizza il post Tavernelle-Pietralunghese, mettendo in primo piano la maturità e la solidità mentale del gruppo. Il resto della riflessione si concentra inevitabilmente su una direzione arbitrale che ha lasciato più di una perplessità e che, secondo molti presenti, non è stata all’altezza dell’importanza della gara. In una partita di cartello del campionato di Eccellenza regionale sarebbe stato lecito attendersi una gestione autorevole, equilibrata e coerente, qualità che invece sono mancate in diversi frangenti, contribuendo ad alimentare tensioni già evidenti. Decisioni discutibili, metro di giudizio altalenante e scarsa uniformità nella valutazione dei contatti hanno creato un clima di nervosismo che ha rischiato di compromettere la regolarità complessiva dell’incontro. Il paragone con la Serie A viene naturale: nelle sfide di vertice del massimo campionato italiano vengono designati gli arbitri più esperti, proprio per garantire qualità e credibilità. Nel contesto regionale, invece, continua a sorprendere la scelta di affidare partite così delicate a direttori di gara provenienti da fuori regione, quasi che sul territorio non vi siano figure pronte ad assumersi responsabilità e a crescere attraverso confronti di alto livello. È un tema che meriterebbe una riflessione seria, perché la crescita di un movimento passa anche dalla valorizzazione della propria classe arbitrale. A rendere ancora più forte lo sconcerto della Pietralunghese è un episodio preciso, documentato anche da un fermo immagine allegato, relativo alla mancata espulsione di un giocatore del Tavernelle, poi autore di una doppietta, che con una gomitata ha provocato la frattura del naso al rossoblù Giambi proprio sotto gli occhi dell’arbitro. Un intervento giudicato evidente e avvenuto a pochi metri dal direttore di gara, che inspiegabilmente non ha adottato il provvedimento disciplinare dell’espulsione nei confronti del giocatore di casa. Un episodio che pesa doppiamente, sia per le conseguenze fisiche riportate dal calciatore della Pietralunghese sia per l’impatto che ha avuto sull’andamento della partita, considerando che lo stesso protagonista è poi risultato decisivo. A rendere il quadro ancora più controverso è stata l’analisi di alcuni del giorno dopo, apparsa a molti parziale e poco obiettiva rispetto a quanto accaduto a Tavernelle, con ricostruzioni che hanno minimizzato l’episodio e sorvolato sulla gestione complessiva della gara. Quando si commenta una partita così delicata servirebbe equilibrio, capacità di valutare ogni aspetto e onestà intellettuale nel riconoscere eventuali errori. Limitarsi a una narrazione superficiale rischia infatti di alimentare ulteriori polemiche e di allontanarsi dalla realtà dei fatti, mentre in un campionato competitivo come l’Eccellenza la credibilità passa anche dalla qualità delle analisi e dalla trasparenza delle valutazioni.