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PESCARA VICENZA: NESSUNA DIFFERENZA PURE A PADOVA
Oggi alle 07:57Copertina
di Andrea Genito
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Andrea Genito

PESCARA VICENZA: NESSUNA DIFFERENZA PURE A PADOVA

I tifosi gemellati si stanno organizzando per tifare all'Euganeo

Senza le assurde restrizioni che stanno imponendo Lega e Prefettura, a Padova lo stadio si sarebbe colorato in buona parte di biancazzurro. Lo stop alle trasferte fino al termine del campionato (non vale per eventuali playout) per il petardo di Frosinone ha bloccato l'esodo da Pescara e provincia, ma da subito si erano mobilitati i gemellati storici da Vicenza, per emigrare all'Euganeo in sostituzione. Vuoi per l'amicizia ultratrentennale, vuoi perchè la loro trionfale cavalcata in C è terminata domenica scorsa e non di meno per la spiccata antipatia verso i cugini patavini, che ritroveranno per i loro derby assieme al Verona l'anno prossimo. Insomma, molti tifosi biancorossi, organizzati attraverso i Vigilantes o alla spicciolata, da subito scrutando il calendario si erano messi in moto, assicurando disponibilità e appoggio: una sorta di quinta colonna in Veneto per Insigne & Co. Addirittura si stavano organizzando bus privati, vista la minima distanza (30 km) tra le due città. Poi sono arrivate le punitive disposizioni a corredo del provvedimento, probabilmente subodorando un possibile confronto tra tifoserie diverse, ma pur sempre ostili: nei settori ospiti si va solo con la Fidelity Card rilasciata dalla Pescara calcio. Come a dire che i vicentini non ne hanno diritto e che stessero a casa. Un vero peccato ed un'assurdità, in considerazione anche del fatto che al Foggia sono state imposte solo due gare a porte chiuse in C, dopo un assalto dei tifosi con tanto di mazze in piena partita. Detto questo, i gemellati biancorossi non si sono dati per vinti e stanno cercando di riempire parte del settore distinti, dove questa limitazione per ora non esiste, in modo da assicurare un baluardo di tifo e qualche bandiera che non faccia sentire troppo soli i giocatori del Pescara, visto che per la prima volta l'Euganeo (con la loro curva finalmente disponibile) avrà spalti quasi pieni. Finora a seguire il Padova in casa erano stati veramente in pochi, infatti, col picco di 7000 presenze contro il Venezia. Per la verità, per dare carica e coraggio alla squadra, i tifosi di casa si sono fatti trovare in tantissimi al campo di allenamento di Silvi, come ai bei tempi dei playoff per la serie A. Il resto, ci contiamo, lo farà la consapevolezza dell'importanza di questa gara di domani. I tre punti sono fondamentali, per uscire un pò dal guado, rimettere ion gioco pure il Padova nella bagarre salvezza e giocarsi tutto nell'all-in contro lo Spezia all'Adriatico, contro una squadra che visto il calendario potrebbe pure essere già spacciata. Ma questi sono discorsi prematuri, ovviamente, si deve vincere, in ogni modo possibile, per non trasformare invece l'ultima partita in uno spareggio sì...ma per l'ultimo posto, quello delle Cenerentole. Il Pescara ha recuperato il fondamentale Bettella e farà affidamento davanti sul cambio Tsadjout, finora rivelatosi assolutamente inutile. Anzi, il camerunense ha pure qualcosa da farsi perdonare proprio in merito alla gara d'andata, una delle poche che ha giocato quest'anno. Il gol annullato a Meazzi a fine primo tempo, che probabilmente avrebbe portato la vittoria visto che il Pescara stava dominando, fu piena responsabilità di Tsadjout, incautamente messosi tra palla e portiere ad azione quasi già conclusa e senza possibilità di interagire. Col risultato che il Var, dopo un estenuante analisi, lo pizzicò in fuorigioco attivo e tolse il vantaggio. Nella ripresa addirittura il Padova vinse, col suo unico tiro in porta. Insomma, l'ex Cremonese avrebbe di che farsi perdonare e chissà che qualche magia non lo porti a riscattarsi proprio all'Euganeo. C'è bisogno di tutto, in questo finale thrilling che pare sceneggiato da Hitcocock.