Argentina-Arabia Saudita 1-2, le pagelle: Scaloni incartato da Renard, Messi flop
ARGENTINA - ARABIA SAUDITA 1-2 - 10' Messi rig., 48' Al Shehri, 53' Al-Dawsari
ARGENTINA (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)
Emiliano Martinez 6 - Può oggettivamente poco sulle due reti saudite.
Molina 5.5 - Partenza incoraggiante, viene scherzato anche lui col passare dei minuti da un insospettabile avversario.
Otamendi 5.5 - Sarebbe una buona prestazione per il centrale, insuperabile nel gioco aereo e nell'uno contro uno. Ma anche lui entra dentro l'onta dell'1-2.
Romero 4 - Il tunnel subito da un giocatore saudita è qualcosa che difficilmente avremmo immaginato in un Mondiale. Il bello è che fa pure di peggio, come perdersi Al-Shehri in occasione dell'1-1 e andare in bambola nel raddoppio saudita. Giornata da incubo. l ballottaggio con Acuna, si avventura quando può in avanti dando una mano alla manovra offensiva. Dal 59' Lisandro Martinez 6 - Limita i danni.
De Paul 5 - Impreciso in fase d'appoggio, subisce il pressing costante dei sauditi.
Tagliafico 5 - Prova a sfondare quando le cose si mettono male, spreca il 2-2 da due passi in modo clamoroso. Dal 71' Acuna sv
Paredes 5.5 - Parte bene in cabina di regia, giostra il pallone con maggior facilità rispetto a quanto fatto vedere in maglia bianconera ma è fra i giocatori che sembrano non uscire dagli spogliatoi dopo l'intervallo. Dal 59' Enzo Fernandez 5.5 - Non sposta l'ago della bilancia nell'oltre mezz'ora a disposizione.
Papu Gomez 5.5 - L'esordio mondiale a 34 anni. Qualche imbucata interessante per l'ex Atalanta, ma la tattica del fuorigioco avversaria lo neutralizza. Dal 59' Julian Alvarez 5 - Nemmeno la freschezza del nuovo entrato basta, i sauditi riescono a contenerlo agevolmente.
Messi 5 - Un rigore, che lo porta al quarto Mondiale a segno. Poi le cose si mettono male e il leader dell'albiceleste fallisce l'occasione di trascinare i suoi alla rimonta.
Lautaro Martinez 4.5 - Segna due volte, in entrambi casi per questione di centimetri la gioia gli viene negata. La sua partita sembra fermarsi lì, frustrato da una linea alta che lo neutralizza. Scompare quando c'è maggiormente bisogno di lui.
Di Maria 5 - Ara praticamente la fascia destra, fatica a incidere davanti finendo più volte in fuorigioco. Quando ha l'occasione calcia in bocca al portiere. Nel complesso è tra quelli che almeno provano a cambiare lo stato delle cose.
Allenatore Lionel Scaloni 4 - Si fa letteralmente incartare da Renard in una partita sulla carta dai tre punti assicurati. Non riesce ad aggirare la tattica del fuorigioco avversaria, i cambi non sortiscono nessun effetto e la squadra si sfalda letteralmente col passare dei minuti. Le prossime avversarie sono Messico e Polonia: il livello pertanto si alzerà. C'è da preoccuparsi.
ARABIA SAUDITA (pagelle a cura di Pierpaolo Matrone)
Al Owais 7 - Pronti-via, parata in tuffo su Messi. Poi di posizione. Infine con l'esperienza nell'uscita altissima su Lautaro. Sempre sul pezzo.
Abdulhamid 6 - Una grossa, enorme ingenuità trattenere Paredes in area e palla lontana causando il penalty del vantaggio argentino. Poi però entra davvero in partita e non ne esce più.
Tambakti 7.5 - Un intervento su Messi, pronto a calciare a botta sicura, vale un gol. E da lì va in trance agonistica e diventa un muro invalicabile.
Al Boleahi 7 - Colleziona una serie di chiusure importanti, specie nel secondo tempo, e sulle ali dell'entusiasmo, come il compagno di reparto, si trasforma in un difensore impeccabile.
Al Sharani 7 - Anche nel primo tempo, nel momento più complicato, porta avanti la baracca. Un gladiatore a sinistra, perfetto in entrambe le fasi. Dal 99' - Al Burayk s.v.
Al Shehri 7.5 - Per un tempo non la prende mai, non riesce a sfruttare il suo attacco alla profondità. Poi, alla prima palla buona, prende e fa gol: è questo che deve fare un attaccante. Dal 78' Al Ghannam sv
Kanno 7 - Entra sempre in maniera decisa sugli avversari, prende tutti con le cattive, ma il punto è questo: che li prende tutti e non li fa passare. Interpretando al meglio il ruolo da frangiflutti.
Al Malki 6.5 - Come il collega, non bada molto ai modi, ma la sua vigoria ha sempre la meglio sui tecnici giocatori argentini.
Al Dawsari 7.5 - E' il più forte, quello con più esperienza, l'uomo su cui poggiao le speranze arabe. E lo conferma con un gol da cineteca: tre argentini mandati al bar e tiro a giro imprendibile. La grande festa araba è merito suo.
Al Faraj 5.5 - Parte trequartista, ma si abbassa molto per fare costruzione e dare luce alla manovra. A fine primo tempo è costretto da un infortunio ad alzare bandiera bianca. Dal 45'+4' Al Abid 6.5 - Lotta a denti stretti, partecipando ad entrambe le fasi e anche a uno dei due gol. Ottimo impatto.
Al Buraikan 7 - La sua prova è il riassunto di quella dell'Arabia Saudita: attitudine al sacrificio massima, corre davvero per due. Non segna, recupera una miriade di palloni ed è sempre il più aggressivo sul pressing. Dall'89' Asiri sv.
Allenatore Hervé Renard 7.5 - La ricercata esasperata, quasi ossessiva del fuorigioco, contro una squadra così tecnica, è una strategia rischiosa. Ma è la mossa vincente della partita. Se poi ci metti che l'atteggiamento è quello giusto, esemplare, visto che la sua squadra non rinuncia mai al pressing e tiene i ritmi alti, ecco che viene fuori la prestazione dei sogni.






