Gruppo E, la Spagna ai raggi X: centrocampo di qualità. Ma chi segna davanti?
Il cammino verso il Qatar della Spagna è stato tutt'altro che semplice. Solo nell'ultima tornata di partite è arrivato il sorpasso alla Svezia, con tanti ringraziamenti a Kvicha Kvaratskhelia. Il talento del Napoli all'epoca era sconosciuto ai più e con la sua doppietta con la maglia della Georgia ha steso gli scandinavi, consentendo alla Roja il sorpasso poco prima dello scontro diretto, deciso da Morata.
Morata unica punta
Luis Enrique punta sul 4-3-3 che quasi mai è stato modificato, salvo l'avanzamento sulla trequarti di un centrocampista. Le certezze sono proprio in mediana mentre il reparto che potrebbe subire maggiori modifiche è quello avanzato dove mancando veri numeri 9 c'è anche la possibilità di adattare esterni offensivi al centro, come Ferran Torres o addirittura Asensio.
Questa la probabile formazione (4-3-3): Unai; Azpilicueta, Eric Garcia, Pau Torres, Jodi Alba; Gavi, Busquets, Pedri; Asensio, Morata, Dani Olmo.
Il commissario tecnico: Luis Enrique - In sella sulla panchina della Spagna in due riprese, a seguito dei noti problemi familiari che l'hanno costretto ad allontanarsi per un periodo, Luis Enrique è considerato il vero fuoriclasse della nazionale spagnola. In un gruppo sostanzialmente giovane con qualche senatore, è lui l'elemento di personalità. Forse anche troppa, che l'ha portato a scontrarsi con la stampa per la sua poca inclinazione alla diplomazia. In compenso ha saputo fronteggiare la pressione, non si è fatto problemi a lanciare giocatori senza esperienza a scapito di qualche senatore. E i risultati di Euro 2020 gli danno ragione. 52 anni, è al suo primo Mondiale da ct mentre ne ha disputati ben tre da calciatore (famoso alle nostre cronache nel 1994 per lo "scontro" con Mauro Tassotti). Il torneo qatariota potrebbe essere il suo ultimo ballo e a maggior ragione ha l'occasione di lasciare il segno.
Esperienza, gioventù e qualità: centrocampo top. Davanti chi segna?
Il centrocampo è senza dubbio tra i meglio assortiti al mondo. Troviamo qualità, dinamismo, esperienza, leadership, freschezza. E un trio che si conosce a memoria, ossia Gavi-Busquets-Pedri. I ricambi sono di livello assoluto, basti pensare a Rodri, Koke, Lorente. Giocatori che sarebbero titolari in quasi ogni nazionale al mondo. E basti pensare che Luis Enrique si è concesso il lusso di lasciare a casa Thiago Alcantara. Dall'altra parte, e lo si era già notato agli Europei, manca un 9 efficace. Morata ha qualità, ma non è mai stato un finalizzatore letale e Gerard Moreno, rientrato solo nell'ultimo turno di campionato, è reduce da un anno e mezzo passato più in infermeria che in campo.
La Germania alla seconda giornata
Esordio morbido contro il Costa Rica ma che non consente il minimo margine d'errore per non arrivare alla sfida contro gli uomini di Hansi Flick con le spalle al muro. La storia recente sorride alla Roja che nel novembre 2000 rifilò uno storico 6-0 alla squadra allora allenata da Joachim Low. Si chiude col Giappone, in una partita che potrebbe presentare qualche insidia.
23 novembre, Spagna-Costa Rica
27 novembre, Spagna-Germania
1° dicembre, Giappone-Spagna






