Juventus, il ko sa di resa. La Gazzetta: "La batosta dimostra che è illusorio riaprire un ciclo"
Mai lasciarsi andare a sentenze precoci, ma netta è l’impressione che la corsa scudetto della Juve finisca qui. Così scrive La Gazzetta dello Sport nel suo commento al ko dei bianconeri contro l’Udinese, che li porta a -7 dall’Inter capolista. La Juve gioca troppo male per ambire al titolo, ha accarezzato l’idea perché l’aritmetica glielo permetteva, ma il calcio non vive di soli numeri, esige un minimo di prosa e di poesia. L’Udinese ha strappato l’ultima foglia di fico e si è presa i tre punti con un gol del difensore argentino Giannetti, che di nome fa Lautaro come l’interista Martinez: la chiusura di un cerchio - si legge sulla Rosea -.
L’articolo prosegue aggiungendo che finora Massimiliano Allegri, tecnico juventino, era riuscito a camuffare il deficit del “giochista” con il “risultatismo” spinto, grazie alle vittorie tirate via con la resistenza e l’utilitarismo. Ieri si è imbattuto in un avversario che per ragioni di classifica era pratico e concreto quanto e più della sua Juve. Con l’Udinese però è giunta la seconda sconfitta di fila: se l’obiettivo era (è), il ritorno in Champions, nessun problema, i piani verranno rispettati, scrive la Rosea. Se qualcuno invece presumeva che Allegri potesse riaprire un ciclo, la batosta di ieri ha dimostrato quanto fosse illusorio il pensiero. Forse ha ragione lui, Allegri, a seminare dubbi sul suo futuro. Forse è il momento che la Juve si immagini qualcosa di diverso - il pensiero della Gazzetta -.






