Sarri se ne va: sarà pagato fino a giugno. L’erede? No di Reja, spunta anche Giampaolo
Maurizio Sarri si è dimesso e non è più l'allenatore della Lazio. "Mi dispiace tanto, ma le cose che dico e che chiedo non vi arrivano più. Non mi seguite, troppi hanno un rendimento diverso dalla scorsa stagione. Bisogna cambiare, me ne vado": questo il discorso che il tecnico avrebbe fatto allo spogliatoio prima di rassegnare le dimissioni. Accordo con il presidente Lotito: sarà risoluzione consensuale, il tecnico verrà pagato fino al termine della stagione attuale e rinuncia a 5 milioni netti (bonus facili compresi) della prossima.
Secondo La Repubblica, il favorito per la successione resta Tudor. Chiamato Reja, ha declinato l’invito. Klose accetterebbe un contratto fino a giugno mentre sembrano essere in picchiata le quotazioni di Rocchi, stabili quelle di Brocchi e Giampaolo.






